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Fondi Europei Regione Marche e Fotovoltaico.

Pubblicato il 20 marzo 2017 in: "Agevolazioni e contributi" | 0 commenti

Fondi Europei Regione Marche e Fotovoltaico.

Il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) è uno dei Fondi strutturali comunitari e ha lo scopo di contribuire al potenziamento della coesione economica e sociale. I finanziamenti per il territorio della Regione Marche, secondo il Programma Operativo Regionale FESR 2014-2020, ammontano a 337 milioni di Euro. L’asse sul quale opera la 4 Energy, essendo strettamente connesso alla propria attività, è l’ Asse 4 “Transazione verso un’ economica a bassa emissione di carbonio” con oltre 65 milioni di Euro assegnati. Obiettivi: – promuovere la produzione e la distribuzione di energia da fonti rinnovabili, l’efficienza energetica e l’uso dell’energia rinnovabile nelle imprese; sostenere l’efficienza energetica e l’uso dell’ energia rinnovabile nelle infrastrutture pubbliche; – promuovere strategie di bassa emissione di carbonio per tutti i tipi di territorio. L’ investimento per realizzare il vostro impianto fotovoltaico è integralmente coperto dai contribuiti ricevuti e il risparmio energetico conseguito. S20e siete interessati contattateci al 345.3967025 Andrea 000Share on Pinterest0Condividi questa pagina! 🙂Il tuo nomeIl tuo e-mailE-mail del destinatarioEnter a MessageCiao, Ho trovato molto interessante questa pagina. Dagli un occhiata! Il titolo è: Fondi Europei Regione Marche e Fotovoltaico.. Il link è:...

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Evento Nextolife L’Ecosostenibilità oggi per il mondo di domani.

Pubblicato il 12 marzo 2017 in: "Next To Life" | 0 commenti

Evento Nextolife L’Ecosostenibilità oggi per il mondo di domani.

4 Energy crede nella tutela dell’ambiente e sostiene le attività volte dall’associazione Nextolife di Grottammare. Vogliamo condividere con i nostri clienti il video realizzato in occasione dell’evento del 29.10.2016 “L’Ecosostenibilità oggi per il nostro domani”. Il programma dell’evento: Programma Evento NTL 10_2016 Il video dell’evento:  http://www.4-energy.it/wp-content/uploads/2017/03/next-to-life.mp4   0470Share on Pinterest0Condividi questa pagina! 🙂Il tuo nomeIl tuo e-mailE-mail del destinatarioEnter a MessageCiao, Ho trovato molto interessante questa pagina. Dagli un occhiata! Il titolo è: Evento Nextolife L’Ecosostenibilità oggi per il mondo di domani.. Il link è:...

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Delibera AEEG 786/2016 sulle tempistiche per la CEI 0-16 e CEI 0-21.

Pubblicato il 14 gennaio 2017 in: "Distributore Energia" | 0 commenti

Delibera AEEG 786/2016 sulle tempistiche per la CEI 0-16 e CEI 0-21.

Le verifiche periodiche previste per le protezioni di interfaccia di impianti connessi alle reti BT e MT e regolate dalle norme CEI 0-21 e CEI 0-16 si applicano agli impianti di potenza superiore a 11,08kW Le prime verifiche di cui al comma 2.1 successive all’ entrata in vigore della presente deliberazione sono effettuate: a) nel caso di impianti di produzione connessi alle reti di media e bassa tensione entrati in esercizio dal’ 1 agosto 2016, entro 5 anni dalla data di entrata in esercizio; b) nel caso di impianti di produzione connessi alle reti di media e bassa tensione entrati in esercizio dal’1 luglio 2012 fino al 31 luglio 2016, entro l’ultima data tra: i. il 31 marzo 2018; ii. 5 anni dalla data di entrata in esercizio; iii. 5 anni dalla precedente verifica documentata effettuata prima dell’entrata in vigore della presente deliberazione; c) nel caso di impianti di produzione connessi alle reti di media e bassa tensione entrati in esercizio dall’1 gennaio 2010 fino al 30 giugno 2012, entro l’ultima data tra: i. il 31 dicembre 2017; ii. 5 anni dalla precedente verifica documentata effettuata prima dell’entrata in vigore della presente deliberazione; d) nel caso di impianti di produzione connessi alle reti di media e bassa tensione entrati in esercizio fino al 31 dicembre 2009, entro l’ultima data tra: i. il 30 settembre 2017; ii. 5 anni dalla precedente verifica documentata effettuata prima dell’entrata in vigore della presente deliberazione. Per qualsiasi informazione siamo a disposizione per un supporto operativo da parte del nostro team. Contattare il customer care allo 0735 586045. 000Share on Pinterest0Condividi questa pagina! 🙂Il tuo nomeIl tuo e-mailE-mail del destinatarioEnter a MessageCiao, Ho trovato molto interessante questa pagina. Dagli un occhiata! Il titolo è: Delibera AEEG 786/2016 sulle tempistiche per la CEI 0-16 e CEI 0-21.. Il link è:...

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Nuove Regole Connessione Impianti Fotovoltaici alle reti MT e BT.

Pubblicato il 24 settembre 2016 in: "Distributore Energia" | 0 commenti

Nuove Regole Connessione Impianti Fotovoltaici alle reti MT e BT.

Sono state pubblicate nei giorni scorsi  la Variante V2 alla Norma CEI 0-16 e la nuova edizione della Norma CEI 0-21. I due documenti sono già disponibili per il download gratuito dal sito del CEI. Connessione alle reti MT (0-16) Viene definito il “sistema di accumulo” e precisa alcuni dettagli relativamente alla connessione all’impianto di terra delle cabine di utenza, i limiti di potenza per gli utenti attivi per l’applicazione delle prescrizione della Norma CEI 0-21 e il funzionamento degli impianti misti di produzione e consumo a scambio di potenza. Sono stati aggiunti due nuovi allegati: Allegato U: il “Regolamento di esercizio per il funzionamento dell’impianto di produzione dell’energia elettrica di proprietà dell’utente attivo in parallelo con la rete MT del Gestore di rete di Distribuzione”. Allegato Z: l’insieme delle “Regolazioni del sistema di protezione dei gruppi generatori”. Connessione alle reti BT (0-21) Le principali novità della nuova edizione della Norma CEI 0-21 (fascicolo 15024) riguarda l’estensione del campo di applicazione delle prescrizioni relative agli utenti attivi anche agli impianti di generazione con potenza nominale inferiore a 1 kW e alcune modifiche relativamente al Sistema di Protezione di Interfaccia, nonché ai servizi di rete da erogare da parte dell’inverter. E’ stata aggiornata la definizione di sistemi di accumulo, coordinandola con quanto previsto dalle vigenti disposizioni. Sono altresì state definite nell’Allegato B bis le modalità di prova per la verifica della rispondenza ai requisiti normativi dei medesimi sistemi di accumulo. Il limite dei 6 kW, caratteristico della vecchia edizione della vecchia edizione della Norma è stato sostituito dal nuovo limite 11,08 kW: si tratta un altro “effetto” dell’integrazione della EN 50438, che ha come oggetto gli impianti di produzione fino a 16 A. Tale valore corrisponde nei sistemi trifase, ipotizzando cosfì = 1, a 11,08 kW. Ne consegue in particolare che Il dispositivo di interfaccia integrato nell’inverter è sufficiente fino a 11,08 kW. Viene differita da 3 a 5 anni la periodicità della verifica della funzionalità delle protezioni mediante cassetta prova relè, per effetto delle modifiche apportate all’Allegato G (normativo) “Regolamento di esercizio in parallelo con rete BT “DISTRIBUTORE” di impianti di produzione (AUTOCERTIFICAZIONE)”. La Variante 2 alla terza edizione della Norma CEI 0-16 così come la nuova edizione Norma CEI 0-21 (dal 1° agosto). 000Share on Pinterest0Condividi questa pagina! 🙂Il tuo nomeIl tuo e-mailE-mail del destinatarioEnter a MessageCiao, Ho trovato molto interessante questa pagina. Dagli un occhiata! Il titolo è: Nuove Regole Connessione Impianti Fotovoltaici alle reti MT e BT.. Il link è:...

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IMU Impianti Fotovoltaici.

Pubblicato il 11 giugno 2016 in: "Agevolazioni e contributi" | 0 commenti

IMU Impianti Fotovoltaici.

Abbiamo completato il lavoro di revisione delle rendite fotovoltaiche per 35 impianti fotovoltaici a fine Maggio per consentire ai nostri clienti di usufruire  della nuova rendita per il calcolo dell’ IMU/TASI con decorrenza 01 Gennaio 2016. Abbiamo conseguito un risparmio medio tra l’80 e il 90% rispetto al 2015. I criteri rigorosi sulla base di uno schema consolidato, aderente alle disposizioni della Circolare n.ro 2/E dell’ Agenzia delle Entrate, ci hanno consentito di raggiungere l’obiettivo condiviso con il cliente.   Portare a termine il nostro lavori entro il 31 Maggio 2016 ha consentito ai nostri clienti di beneficiare del beneficio con effetto retroattivo dal 01 Gennaio 2016. 000Share on Pinterest0Condividi questa pagina! 🙂Il tuo nomeIl tuo e-mailE-mail del destinatarioEnter a MessageCiao, Ho trovato molto interessante questa pagina. Dagli un occhiata! Il titolo è: IMU Impianti Fotovoltaici.. Il link è:...

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Bando ISI INAIL 2015: dal 1° marzo le domande di contributo

Pubblicato il 12 gennaio 2016 in: "Agevolazioni e contributi" | 0 commenti

Bando ISI INAIL 2015: dal 1° marzo le domande di contributo

L’ Inail mette a disposizione delle imprese 276.269.986 euro di contributi a fondo perduto per progetti di miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. La novità più rilevante del bando Isi 2015 è rappresentata dall’ introduzione di uno specifico asse di finanziamento dedicato ai progetti di bonifica da materiali contenenti amianto.  I finanziamenti del bando a sportello possono, infatti, riguardare: progetti di investimento volti al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale progetti di bonifica da materiali contenenti amianto (novità!!!)  Il bando Isi 2015 mette a disposizione delle imprese un contributo in conto capitale pari al 65% dei costi sostenuti per la realizzazione dell’intervento ed è compreso tra un minimo di 5.000 euro e un massimo di 130.000 euro. Le aziende interessate potranno inserire le proprie domande dal 1° marzo al 5 maggio 2016 sul portale dell’ Inail.” Contattaci per una nostra pre-valutazione gratuita senza impegno. Laura sarà a vostra disposizione per chiarire ogni dubbio e richiedervi le informazioni necessarie per poter effettuare una valutazione preliminare. Share on PinterestThere are no images.Condividi questa pagina! 🙂Il tuo nomeIl tuo e-mailE-mail del destinatarioEnter a MessageCiao, Ho trovato molto interessante questa pagina. Dagli un occhiata! Il titolo è: Bando ISI INAIL 2015: dal 1° marzo le domande di contributo. Il link è:...

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IMU – Detassazione “Imbullonati” Legge Stabilità 2016.

Pubblicato il 11 gennaio 2016 in: "Normativa Fiscale" | 0 commenti

IMU – Detassazione  “Imbullonati” Legge Stabilità 2016.

L’ iter del DDL stabilità si è concluso ed è divenuta Legge dello stato. La sezione che ci interessa è quella relativa all’impatto della manovra sui fabbricati inseriti nelle categorie speciali ovvero D ed E dell’enunciazione del NCEU.   Per quanto riguarda gli impianti fotovoltaici già accatastati, la stessa Stabilità 2016 (Art. 1, comma 19) stabilisce che gli intestatari catastali degli impianti fotovoltaici già censiti sono parimenti legittimati a presentare “atti di aggiornamento” (ai sensi del D.M. Finanze 19/4/1994 n. 701) per la “rideterminazione della rendita catastale degli immobili già censiti nel rispetto dei criteri di cui al medesimo comma 18”. Appare pertanto possibile depositare tali “atti di aggiornamento” tenendo conto dei criteri introdotti dalla norma e considerando che, limitatamente all’anno di imposizione 2016, qualora tali atti siano presentati entro il 15/6/2016, avranno effetto dal 1/1/2016.   Appare opportuno che in sede di deposito dell’atto di aggiornamento in parola, i proprietari di impianti che si siano già avvalsi della stima diretta secondo il metodo del cost approach, ma senza applicare correttamente le formule di riduzione del valore previste per il deprezzamento dalla Circolare n. 6/2012, ne valutino l’applicazione in questa sede tendo conto anche di questo fattore nella “rideterminazione” del valore e rendita dell’impianto. Si ritiene infine che qualora siano stati già depositati atti di “rideterminazione” successivamente al primo accatastamento, ma precedentemente alla Stabilità 2016, sia opportuno valutare di procedere ad una nuova “rideterminazione” secondo quanto disposto dalla norma citata, che evidentemente non può disporre che per il futuro.     Si pare una concreta possibilità di vedere ridotta la fiscalità IMU e TASI in modo significativo da un minimo del 50% sino anche all’80%. Tuttavia occorre rivolgersi a professionisti seri. Questa legge rappresenta un vera e concreta possibilità per liberarsi di un carico opprimente come L’I.M.U. che ricordiamo non è detraibile e quindi influisce direttamente sulle capacità di sviluppo dell’impresa.   In questa ottica abbiamo avviato una collaborazione con un primario partner e operatore a livello nazionale di comprovata affidabilità per offrire questa opportunità ai nostri clienti. 000Share on PinterestThere are no images.0Condividi questa pagina! 🙂Il tuo nomeIl tuo e-mailE-mail del destinatarioEnter a MessageCiao, Ho trovato molto interessante questa pagina. Dagli un occhiata! Il titolo è: IMU – Detassazione “Imbullonati” Legge Stabilità 2016.. Il link è:...

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PSR 2014-2020 BANDO MISURA 4 INVESTIMENTI IN IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI

Pubblicato il 8 dicembre 2015 in: "Agevolazioni e contributi" | 0 commenti

PSR 2014-2020 BANDO MISURA 4 INVESTIMENTI IN IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI

Nell’ ambito della “Sotto Misura 4.1” l’obiettivo è quello di garantire il sostegno del settore della produzione primaria attraverso il miglioramento della competitività delle imprese agricole. Destinatari: Imprenditori agricoli singoli e associati. Possono beneficiare del sostegno previsto dalla presente sotto misura anche gli enti pubblici o associazioni agrarie comunque denominate a condizione che conducano direttamente i loro terreni agricoli di proprietà. Dotazione Euro 18.000.000 Scadenza presentazione domante 31.03.2016 Nell’ambito di tali investimenti rientrano a pieno titolo gli impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili tra i quali il fotovoltaico nonché la rimozione di eventuali coperture in amianto. Le potenzialità produttive degli impianti per la produzione di energia rinnovabile devono essere proporzionate al fabbisogno energetico. Contributo a fondo perduto: sino al 40% dell’investimento effettuato. FREE vi può assistere dalla predisposizione del progetto preliminare, assistenza per il bando, eventuale finanziamento per la parte non coperta dal contributo, realizzazione dell’intervento e monitoraggio degli investimenti effettuata. Il risparmio energetico conseguito unitamente al contributo garantisce di ripagare il proprio investimento in meno di 3 anni! Bando PSR Regione Marche Bando Misura 4_1 000Share on Pinterest0Condividi questa pagina! 🙂Il tuo nomeIl tuo e-mailE-mail del destinatarioEnter a MessageCiao, Ho trovato molto interessante questa pagina. Dagli un occhiata! Il titolo è: PSR 2014-2020 BANDO MISURA 4 INVESTIMENTI IN IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI. Il link è:...

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Moduli Poliscristallini o in Tellururo di Cadmio?

Pubblicato il 20 novembre 2015 in: "Manutezione, Progettazione" | 0 commenti

Moduli Poliscristallini o in Tellururo di Cadmio?

Occorre chiarire che non risponde a verità che i moduli in silicio cristallino non producono più oltre i 70°C; tale temperatura è la normale temperatura di esercizio di un modulo fotovoltaico nella stagione estiva. L’effetto fotovoltaico è fortemente dipendente dalla temperatura di cella. Al salire della temperatura la potenza dei moduli fotovoltaici, a parità degli altri parametri STC, si abbassa. Sono indice della variazione dei parametri elettrici dei moduli i coefficienti di temperatura. α è il coefficiente di temperatura della corrente, cioè la variazione della corrente di corto circuito (Isc) di un dispositivo FV per °C di variazione della temperatura delle celle. β è il coefficiente di temperatura della tensione di circuito aperto (Voc) di un dispositivo FV per °C di variazione della temperatura delle celle. γ è il coefficiente di temperatura della potenza di un dispositivo FV per °C di variazione della temperatura delle celle. I moduli in tellururo di cadmio sono più adatti per le regioni ad altissime temperature in quanto i coefficienti di temperatura γ di tali moduli sono più bassi di quelli dei moduli in silicio cristallino. Tali moduli vengono presi in seria considerazione per climi aridi come Arabia Saudita e Arizona mentre per i nostri climi, sono di gran lunga più performanti, in termini globali, i moduli a silicio cristallino. I moduli in tellururo di cadmio sono moduli a film sottile e hanno una prima degradazione all’ esposizione alla luce (LID – light induced degradation) più considereVole rispetto ai moduli in silicio cristallino. Inoltre i moduli in tellururo di cadmio, essendo dei film sottili ottenuti per deposizione, hanno il vetro frontale non temprato. Ciò implica che molti moduli in telluluro di cadmio possono presentare con il tempo rotture importanti del vetro frontale. L’efficienza dei moduli in silicio cristallino media: 15,5 % (per moduli da 260 W) L’efficienza dei moduli in tellururo di cadmio media: 13,2 % (per moduli da 95 W) Quindi, in base a ciò, a parità di potenza il un impianto realizzato con moduli in tellururo di cadmio occupa più superficie rispetto ad un impianto realizzato con moduli in silicio cristallino   Articolo redatto dall’Ing. Claudio Liciotti   000Share on Pinterest0Condividi questa pagina! 🙂Il tuo nomeIl tuo e-mailE-mail del destinatarioEnter a MessageCiao, Ho trovato molto interessante questa pagina. Dagli un occhiata! Il titolo è: Moduli Poliscristallini o in Tellururo di Cadmio?. Il link è:...

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SNAIL TRACKS SU MODULI FOTOVOLTAICI IN SILICIO CRISTALLINO

Pubblicato il 5 novembre 2015 in: "Manutezione" | 0 commenti

SNAIL TRACKS SU MODULI FOTOVOLTAICI IN SILICIO CRISTALLINO

Nel corso dell’ispezione degli impianti fotovoltaici, capita spesso di imbattersi in fenomeni degenerativi di diversa natura che affliggono i moduli. Uno dei fenomeni più comuni è il fenomeno delle “bave di lumaca” (“snail tracks” o “snail trails”). Le “bave di lumaca” si presentano sotto forma di alterazioni cromatiche (striature scure) sulla superficie di moduli FV in silicio cristallino che non sono nient’altro che uno scolorimento localizzato dei contatti in argento (Ag) delle celle fotovoltaiche. Le “bave di lumaca” si presentano dopo alcuni mesi dall’installazione dei moduli e dopo che questi sono stati esposti alla radiazione solare e agli eventi atmosferici. Condizione necessaria alla formazione delle “bave di lumaca” è la presenza di micro-cricche all’interno delle celle. Le micro-cricche presenti sulle celle possono essere più o meno importanti e possono essere correlate a diversi fattori: Produzione dei moduli con scarsi controlli in fase di processo produttivo; Sollecitazione dei moduli in fase di trasporto; Imperizia nell’installazione dei moduli (es. moduli non maneggiati con cura e urtati contro le strutture di fissaggio); Imperizia in fase di manutenzione dei moduli (es. moduli calpestati durante il lavaggio degli stessi). Altra condizione necessaria alla formazione delle “bave di lumaca” è l’umidità. L’umidità permea all’interno del modulo attraverso il backsheet e si diffonde verso il lato anteriore del modulo; in presenza delle micro-cricche e sui bordi delle celle, gli ioni di Ag si dissolvono migrando all’interno dell’incapsulante frontale. Tramite alcune reazioni chimiche con i composti presenti nell’EVA gli ioni Ag+ si riducono formando particelle metalliche che danno luogo alle alterazioni cromatiche. Mentre la presenza di bave di lumaca è direttamente correlabile alla presenza di micro-cricche sulla superficie delle celle, non è altrettanto vero il contrario. Fattore discriminante del fenomeno “bave di lumaca” è l’incapsulante utilizzato nei moduli (in genere EVA). A seconda dell’incapsulante utilizzato il luogo delle micro-cricche si possono evidenziare o meno le “bave di lumaca”. Normalmente la presenza di “bave di lumaca” non implica direttamente perdite di potenza del modulo (cfr. Analisi del degrado delle caratteristiche dei moduli di nuova generazione affetti dai fenomeni “bave di lumaca” e “PID – Potential Induced Degradation”: risultati di prove sperimentali campionarie -Dario Bertani, RSE – Ricerca Sul Sistema Energetico – 9 maggio 2014); tuttavia, essendo le “bave di lumaca” correlate a delle micro cricche sulla superficie delle celle, le performance dei moduli vanno monitorate nel tempo. Galleria fotografica Articolo redatto dall’ Ing. Claudio Liciotti Bibliografia di riferimento: Investigation on Performance Decay on Photovoltaic Modules: Snail Trails and Cell Microcracks – Alberto Dolara, Giampaolo Manzolini – IEEE JOURNAL OF PHOTOVOLTAICS, VOL. 4, NO. 5, SEPTEMBER 2014 Microscopy study of snail trail phenomenon on photovoltaic modules – Peng Peng, Anming Hu, Wenda Zheng, Peter Su, David He, Ken D. Oakes, Albert Fu, Ruijing Han, Swee Lim Lee, Jing Tang and Y. Norman Zhou – RSC Advances, 2012, 2, 11359–11365 Electrochemical corrosion within solar panels – Juliane Berghold, Margarete Roericht, Anja Böttcher, Stefan Wendlandt, Matthias Hanusch, Simon Koch, Paul Grunow, Bert Stegemann – 27th European Photovoltaic Solar Energy Conference and Exhibition On the snail trail – Charles Gross – The Times Literary Supplement Ltd. Criticality of cracks in PV modules – S. Kajari-Schrödera, I. Kunzea, M. Köntgesa – Energy Procedia 27 ( 2012 ) 658 – 663 Chemical analysis and proposed generating mechanism for snail tracks contamination of EVA encapsulated...

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