2021: prospettive del mercato fotovoltaico in Italia per famiglie e piccole imprese

2021: prospettive del mercato fotovoltaico in Italia per famiglie e piccole imprese

prospettive fotovoltaico

Gennaio è il mese dei bilanci e delle previsioni. Ogni professionista tiene conto delle prospettive di mercato del proprio settore di riferimento e quello del solare fotovoltaico in Italia sembra essere destinato a crescere. Lo abbiamo chiesto al nostro CEO Andrea Silvetti, che ci ha illustrato la sua visione dell’energia rinnovabile relativamente al fotovoltaico, alla luce dei cambiamenti che il Covid ha inevitabilmente provocato nella società.

Ma prima tracciamo un quadro generale di quello che il settore ha affrontato nell’anno appena trascorso. Per farlo, ci avvaliamo degli interessanti risultati del sondaggio dal titolo “La situazione del mercato del fotovoltaico a novembre 2020” di “Solare B2B” e “clientiperte”.

Situazione di mercato nel 2020

Al suddetto sondaggio di Solare B2B e clientiperte hanno partecipato oltre 200 operatori di impianti fotovoltaici. Lo scopo è stato quello di raccogliere il punto di vista degli installatori rispetto al lockdown e al Superbonus. Riportiamo di seguito una breve sintesi.

Le conseguenze del lockdown

I primi mesi del 2020 sono stati fortemente condizionati dal lockdown, comportando un rallentamento dell’attività di tanti player. Dopo giugno, l’attesa da parte del mercato nei confronti del Superbonus al 110% ha generato una fase di stallo che ha interessato principalmente gli impianti fotovoltaici di taglia residenziale.

  • Il 51,4% del campione intervistato, infatti, non si reputa soddisfatto del lavoro svolto da giugno in poi “perché le installazioni sono molto diminuite o sono tutt’ora quasi ferme”.
  • Il 27,6% del campione afferma di essere parzialmente soddisfatto “perché l’attività è ripartita, anche se diminuita rispetto allo scorso anno”.
  • Il 12,4% afferma di essere “pienamente soddisfatto”, perché sta installando un buon numero di impianti.

INSTALLAZIONI PORTATE A TERMINE

Dopo giugno 2020, il 54% del campione intervistato ha fatto riferimento a cantieri avviati prima di giugno ma non portati a termine a causa della pandemia. Il restante 45% degli installatori intervistati si divide in maniera uguale tra chi ha lavorato sia sui vecchi cantieri sia su nuovi impianti, e tra chi, invece, ha lavorato solo con nuovi clienti.

Le conseguenze del Superbonus

Cosa ne pensano gli installatori della maxi agevolazione al 110%?

  • Il 57% del campione considera questa agevolazione “un’opportunità che pochi riusciranno a cogliere, per via dei troppi adempimenti necessari”.
  • Il 39% pensa che la misura sia “un meccanismo pericoloso perchè rischia di favorire solo le grandi aziende“.
  • Il 20% del campione sostiene che sia “la misura che serviva per aumentare il numero delle installazioni di fotovoltaico nel residenziale“.
  • Il 13% ritiene che sia “il provvedimento giusto per rilanciare il settore del fotovoltaico dopo la crisi del Covid”.

ORGANIZZAZIONE AZIENDALE RISPETTO AL SUPERBONUS

Alla domanda “al momento attuale, come hai deciso di operare con la tua azienda riguardo al Superbonus?”:

  • Il 61% degli installatori ha dichiarato di essersi già organizzato “per offrire l’installazione del fotovoltaico con il Superbonus ai clienti che lo richiedono”, offrendo la possibilità di cedere il credito d’imposta alla banca, oppure proponendo lo sconto in fattura.
  • Il 15% vorrebbe offrirlo ma non sono ancora riusciti ad organizzarsi.
  • Il 23%, invece, ha scelto di non offrire il Superbonus e cercare di lavorare solo con clienti privati che non lo vogliono o non possono ottenerlo, o con le aziende. Proprio a questa fetta di clienti, gli installatori potrebbero proporsi con le detrazioni fiscali al 50% e possibilità di farsi carico del credito d’imposta e dello sconto in fattura.

La troppa burocrazia e la scarsa chiarezza delle regole sono, al momento, le principali difficoltà riscontrate.

INTERVENTI TRAINANTI

Per quanto concerne gli interventi più frequenti che gli installatori realizzano nell’ambito del Superbonus, la stragrande maggioranza degli installatori propone, oltre all’impianto fotovoltaico, la sostituzione della vecchia centrale termica con una più efficiente pompa di calore per riscaldamento, raffrescamento e produzione di acqua calda sanitaria. Storage e colonnine di ricarica sono gli interventi risultati al secondo e al terzo posto.

PREVISIONI PER IL 2021

Per il 2021 c’è un clima di forte ottimismo: il mercato è fiducioso in una partenza del settore a 360°. Il 67% degli intervistati, infatti, prevede “un aumento delle nuove installazioni fotovoltaiche”. C’è, però, un 33% che prevede il contrario, di cui il 9% stima un calo delle vendite, a causa dell’incertezza generata dalla pandemia.

Prospettive del mercato fotovoltaico: intervista ad Andrea Silvetti

andrea silvetti
Esaminando i tre settori alla quale 4Energy si rivolge abitualmente, quale scenario prevedi per il mercato residenziale?

“Il Covid ha determinato una contrazione dei consumi, dei redditi e una limitata capacità di investimento da parte delle famiglie. Quindi una contrazione degli acquisti che condurrà inevitabilmente ad un forte orientamento al risparmio”.

“Tutti questi elementi limitano lo sviluppo del fotovoltaico se non fossero state introdotte misure di agevolazione in quanto non risulta essere un investimento prioritario di una famiglia nell’attuale contesto sociale. Motivo per il quale, sono state introdotte novità normative e agevolative in Italia a partire dal Superbonus 110% e la possibilità di effettuare lo sconto in fattura del 50%. Inoltre, sono state approvate di recente le regole tecniche del GSE relativamente alle comunità energetiche determineranno agevolazioni tali per cui l’investimento di un impianto fotovoltaico si concretizza in opportunità per la famiglia”.

“Il consiglio che mi sento di dare a tutti i privati che vogliono passare al solare è rivolgersi ad aziende con comprovata esperienza, che siano di carattere locale e in grado di garantire servizi, sia prevendita (una soluzione studiata per le esigenze del cliente) ma soprattutto post vendita. Spesso le aziende installano un impianto fotovoltaico e poi si dimenticano dei propri clienti, mentre la necessità di assistenza è fondamentale”.

Per quanto riguarda il mercato delle imprese?

“Analogamente, anche per il mercato industriale valgono le medesime considerazioni. La crisi condurrà ad una contrazione del fatturato, una limitata capacità di investimento, una maggiore focalizzazione sul proprio core business e soprattutto una focalizzazione sul taglio dei costi. Questo significa che l’investimento in un impianto fotovoltaico non è tra gli investimenti prioritari. Questo di per sé genererà una contrazione del mercato”.

“Mentre nel mondo del privato misure agevolative sono state messe in atto, nel mondo industriale non ce ne sono o perlomeno sono di entità molto limitata. Mi riferisco alla Legge di Bilancio 2020, al credito d’imposta che è passato dal 6 al 10%, ma un ruolo importante verrà ricoperto dal Recovery Plan, il Green Deel cioè le risorse che l’Europa dovrà mettere in campo per le imprese che vogliono investire nell’efficienza energetica e autoproduzione di energia da fonti rinnovabili”.

“Per un’impresa che opera in questo settore, è fondamentale avere la capacità di sviluppare un servizio e un progetto intorno al fotovoltaico. Mi riferisco alla finanza agevolata. Non solo proporre l’impianto fotovoltaico ma tutte le risorse finanziarie e agevolazioni a sostegno dell’investimento, agevolazioni con copertura totale tramite finanziamento e/o fondo perduto dell’investimento e dimostrare all’azienda la convenienza economica e finanziaria dell’investimento tale che possa portare un beneficio in termini di costi”.

Come ha impattato l’emergenza Covid nelle attività di service e manutenzione degli impianti fotovoltaici?

“Nelle attività di service e manutenzione, il Covid ha effetti limitati. Lo scorso anno ha comportato un’abbassamento dei corrispettivi di vendita dell’energia. Il prezzo dell’energia ha avuto un brusco calo conseguente alla diminuzione dei consumi sul sistema elettrico nazionale. Se diminuiscono i consumi, a parità di offerta, il prezzo scende”.

“Ora il prezzo si è ripreso. Quello che inciderà maggiormente nei prossimi anni negli impianti incentivati sarà l’obsolescenza tecnologica. Gli impianti avranno un minor grado di efficienza e quindi aumenterà la domanda di ammodernamento. Sarà importante offrire dei servizi che siano in grado di analizzare, valutare le performance dell’impianto, prevenire le problematiche ed intervenire con l’ammodernamento degli impianti (Revamping)”.

“Dalla nostra esperienza vedo spesso che, soprattutto piccoli e medi impianti (sotto 100-200 kw), sono sprovvisti di un contratto di manutenzione. Non destinare soldi per la manutenzione sembra apparentemente un vantaggio per il cliente ma in realtà anche i piccoli impianti hanno necessità di essere monitorati e avere una manutenzione tale da garantirne la performance”.

“Gli obiettivi di raggiungimento della quota di rinnovabile della produzione da Fer per l’Europa e per l’Italia sono tali per cui necessariamente nei prossimi anni questo sarà un settore dove saranno sicuramente destinati molti investimenti. Quindi, per concludere, investire nel fotovoltaico conviene al privato, conviene all’azienda ma conviene prima di tutto all’ambiente e al contesto in cui viviamo”.

 

4Energy
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