Approvate le direttive europee sulle Energie Rinnovabili

Energie Rinnovabili

Unione Europea: approvate le nuove direttive su efficienza energetica e rinnovabili

Le direttive sull’efficienza energetica e sulle energie rinnovabili sono state pubblicate ufficialmente sulla Gazzetta ufficiale UE.

I provvedimenti sono entrati in vigore, in via ufficiale, a partire dal 24 Dicembre.

energie rinnovabiliScopriamo insieme di cosa si tratta.

L’ok del Consiglio europeo

Sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea del 21 dicembre 2018 sono state pubblicate due direttive e un regolamento:

1) Direttiva (UE) 2018/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio dell’11 dicembre 2018 sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili;

2) Direttiva (UE) 2018/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio dell’11 dicembre 2018 che modifica la Direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica;

3) Regolamento (UE) 2018/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio dell’11 dicembre 2018 sulla governance dell’Unione dell’energia e dell’azione per il clima che modifica le direttive (CE) n. 663/2009 e (CE) n. 715/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, le direttive 94/22/CE, 98/70/CE, 2009/31/CE, 2009/73/CE, 2010/31/UE, 2012/27/UE e 2013/30/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, le direttive del Consiglio 2009/119/CE e (UE) 2015/652 e che abroga il regolamento (UE) n. 525/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio.

Il Pacchetto Energia comprende otto proposte: dopo la direttiva sulla prestazione energetica degli edifici, entrata in vigore lo scorso luglio, il Consiglio europeo ha messo il sigillo anche alle nuove direttive su rinnovabili ed efficienza energetica, nonché al regolamento sulla governance dell’Unione energetica.

efficienza energetica

Il regolamento verrà applicato in tutti gli Stati membri, mentre le novità introdotte nelle altre due direttive dovranno essere recepite entro 18 mesi dalla loro entrata in vigore nel diritto nazionale di ciascuno Stato.

Ad ogni Stato, inoltre, spetta il compito di presentare, entro il 31 Dicembre 2019, un “piano nazionale decennale integrato per l’energia e il clima“. Il piano dovrà contenere obiettivi, contributi, politiche e misure nazionali.

I nuovi obiettivi per l’efficienza energetica

E’ stato stabilito dalle direttive che, entro il 2030, l’efficienza energetica all’interno dell’Unione Europea deve essere migliorata del 32,5%, mentre la quota di energia, derivante da fonti rinnovabili, deve rappresentare almeno il 32% del consumo finale lordo dell’Unione Europea.

Queste finalità saranno revisionate entro il 2023 ma potranno soltanto essere incrementati e non abbassati.

Decreto FERLa quota di energia da fonti rinnovabili sarà argomento del Nuovo Decreto Fer, la cui uscita dovrebbe essere imminente.

Inoltre, è stato introdotto l’obbligo, per tutti gli Stati membri, di ottenere nuovi risparmi energetici annuali dello 0,8%, relativo al periodo 2021-2030.

Le nuove direttive contengono alcune disposizioni sociali che obbligano gli Stati a tenere in considerazione dell’assoluta necessità di diminuire la precarietà energetica, nel momento in cui elaborano provvedimenti finalizzati alla realizzazione di soluzioni di risparmio energetico.

L’obiettivo finale è ridurre la dipendenza dell’Europa nei confronti dei fornitori mondiali di gas e petrolio. Come naturale conseguenza si dovrebbero avere bollette meno salate e una migliore qualità dell’aria che respiriamo quotidianamente.

Per i cittadini diritto all’autoconsumo

autoconsumoDalle nuove direttive europee emerge che, per la prima volta, gli Stati membri saranno tenuti a presentare specifici provvedimenti in materia di efficienza energetica. Questo è stato pensato per portare beneficio a tutte le persone colpite dalla povertà energetica.

Inoltre, gli Stati membri devono anche garantire che i cittadini abbiano il diritto all’autoconsumo: tutti possono produrre energia rinnovabile per il proprio fabbisogno, con il totale diritto di immagazzinarla e di cedere in rete l’energia eccedente.

La nuova Governance per creare l’unione energetica

Come già accennato all’inizio dell’articolo, gli Stati membri sono tenuti a presentare dei piani nazionali relativi ad energia e clima, entro il 31 Dicembre 2019.

Infatti, il testo del regolamento contiene tempi e modi attraverso cui i vari Stati potranno cooperare tra loro e con la Commissione europea, al fine di realizzare gli obiettivi dell’Unione.

Per quanto riguarda il target UE, relativo alle energie rinnovabili, il regolamento definisce una linea guida che va dal 18% dell’obiettivo nel 2022, al 43% nel 2025 e al 65% nel 2027.

Si passa ai biocarburanti di seconda generazione

Fra tutti i focus delle nuove direttive europee possiamo trovare anche il mondo dei trasporti.

Infatti, è uno degli obiettivi accelerare il ricorso alle energie rinnovabili nei trasporti pubblici e privati: almeno il 14% dei carburanti per i trasporti deve provenire da fonti rinnovabili entro il 2030.

biocarburantiTuttavia, già a partire dal 2019, dovranno essere progressivamente eliminati (fino ad arrivare a quota 0 nel 2030) tutti i biocombustibili di prima generazione che hanno un elevato rischio di deforestazione e di “cambiamento indiretto di destinazione dei terreni” (ILUC, cioè quando i terreni vengono convertiti da coltivazioni non agricole, come i pascoli e le foreste, a produzione alimentare, causando un aumento delle emissioni di CO2).

A questo, sempre a partire dal 2030, si aggiunge anche l’olio di palma che non sarà più considerato una fonte di energia rinnovabile.

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