Autoconsumo: risparmiare sulla bolletta elettrica

Autoconsumo

Autoconsumo: risparmiare sulla bolletta elettrica

Nella bolletta elettrica ci sono 4 componenti proporzionali all’energia consumata.

In caso di energia autoprodotta esse NON sono dovute (risparmiate).

  • Servizi di vendita: dispacciamento; energia costo medio profilato su ore di maggior carico.
  • Oneri di rete: distribuzione; trasmissione.
  • Oneri di sistema (Delibera 711/2018).
  • Tasse: accise; IVA 10/22 %

bolletta elettrica

I risparmi 2019 nell’autoconsumo?

Il risparmio 2019 sull’energia autoconsumata in media tensione (Sulla base di alcuni calcoli approssimativi).

autoconsumo energeticoEnergia (circa 65 Euro/MWH) +
Dispacciamento (circa 7 Euro/MWh) +
Oneri di Sistema (49 Euro/MWh per i clienti in media tensione) +
Oneri di rete (11 Euro/Mwh) +
Accise (12 Euro/MWh) =

Il che porta a un risparmio totale nella bolletta elettrica di:

– 144 Euro per MWh se coincidono produttore e consumatore;
– 132 Euro/MWh se non coincidono (accisa (12 Euro) non esente).

I vantaggi per l’autoconsumo nel nuovo dm sugli incentivi FER

Scopriamo perchè il nuovo Decreto FER aiuta l’autoconsumo.

L’energia autoconsumata non ha la tariffa incentivante (Articolo 7, comma 7) “resta nella disponibilità del produttore”.

L’incentivo è riconosciuto sulla energia immessa in rete e quindi sulle eccedenze. Tuttavia, è riconosciuto per gli impianti fino a 100 kW un premio di 10 euro per MWh sulla quota di produzione netta consumata in sito (Articolo 7, comma 12) cumulabile con il premio per rimozione amianto di 12 Euro per MWh, riconosciuto anche sull’energia autoconsumata (Articolo 7, comma 10).

Come strutturare il PPA per godere dell’assicurazione
Decreto Fer?

Non bisogna chiedere scambio sul posto o ritiro dedicato incompatibili con decreto FER.

Chi installa l’impianto sul tetto dovrà fare vendita dell’energia al cliente riservandosi contrattualmente la proprietà delle eccedenze (open PPA) e chiedendo apertura connessione di emergenza.

La nuova Direttiva (UE) n. 2001 dell’11/12/2018 sulla promozione dell’uso di energia da fonti rinnovabili

Abbiamo approfondito il tema del nuovo Decreto FER in questo articolo: Prospettive del Fotovoltaico in Italia con il Decreto FER

L’articolo 21 in materia di autoconsumo stabilisce quanto segue.

Viene stabilito il diritto di:

  • poter autoconsumare energia;
  • poter avere scambi diretti di energia fra soggetti che producono e consumano energia;
  • avere una remunerazione garantita per l’energia immessa in rete che corrisponda al
    suo valore di mercato eventualmente incrementato dei benefici ambientali;
  • avere l’energia autoconsumata da impianti < 30 kW esente da oneri di rete e sistema
    se non incentivata;
  • autoconsumare collettivamente l’energia rinnovabile prodotta negli edifici fra i
    consumatori presenti nell’edificio, fatto salvo il pagamento degli oneri eventualmente
    dovuti.

E’ importante tenere conto dell’impatto positivo degli “autoconsumatori” di energia rinnovabile e
delle “comunità” di energia rinnovabile.

decreto FER

Il quadro normativo dovrà consentire agli autoconsumatori di energia rinnovabile di produrre, utilizzare, immagazzinare, e vendere energia elettrica senza incorrere in oneri sproporzionati.

Sempre nell’articolo 21 troviamo quanto segue.

L’impianto dell’autoconsumatore di energia rinnovabile può essere di proprietà di un terzo, o gestito da un terzo in relazione a:

  • installazione
  • esercizio, compresa la gestione dei contatori, e
  • manutenzione.

Purchè il terzo resti soggetto alle istruzioni dell’autoconsumatore di energia rinnovabile.

Il terzo non è di per sè considerato un autoconsumatore di energia rinnovabile.

 

[Grazie ad Italia Solare per il materiale]
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