CREDITO D’IMPOSTA PER GLI INVESTIMENTI NEI COMUNI DEL SISMA DEL CENTRO ITALIA

Premessa

L’Agenzia delle Entrate con provvedimento Direttoriale n. 670294 del 9 agosto 2019 ha definito le modalità di presentazione della comunicazione per la fruizione del credito d’imposta per gli investimenti nei comuni colpiti dagli eventi sismici a far data dal 24 agosto 2016, di cui all’articolo 18-quater del decreto-legge 9 febbraio 2017, n. 8, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 aprile 2017, n. 45 e dopo l’ approvazione della Commissione europea del regime di aiuto a sostegno della ripresa economica nelle regioni colpite dal sisma nel 2016 e nel 2017.

Obiettivi

L’obiettivo è quello di dare sostegno alle imprese di qualsiasi dimensione che hanno avviato i programmi d’investimento per il rilancio dell’attività e la rivitalizzazione dei territori ricadenti nell’area Cratere nelle regioni Abruzzo, Marche, Lazio, Umbria. L’aiuto assume la forma di un credito d’imposta per i titolari di reddito d’impresa che compete in relazione agli investimenti avviati e realizzati a decorrere dall’autorizzazione del regime di aiuti da parte della Commissione Europea. Il beneficiario può utilizzare il credito d’imposta maturato solo in compensazione ai sensi dell’art. 17 D.Lgs n.241/1997.

Beneficiari

I titolari di reddito d’impresa di qualsiasi dimensione di tutti i settori ad esclusione dell’industria siderurgica, carbonifera, costruzione navale, fibre sintetiche, dei trasporti e delle relative infrastrutture, della produzione e distribuzione di energia, delle infrastrutture energetiche, creditizia, finanziaria, assicurativa, nonché alle imprese in difficoltà.

Apertura domande

Potranno fare domanda alle agevolazioni a partire dal 25 settembre 2019 per l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature varie facenti parte di un progetto di investimento iniziale destinate a strutture produttive già esistenti o che verranno impiantate nel territorio.

Investimenti agevolabili

L’acquisto dei beni dev’essere finalizzato ad un Progetto d’investimento iniziale che preveda la realizzazione di un nuovo stabilimento o nel caso di uno stabilimento esistente deve prevedere: l’ampliamento, la diversificazione della produzione, la trasformazione radicale del processo produttivo complessivo, la riattivazione di uno stabilimento chiuso o che sarebbe stato chiuso qualora non fosse stato acquisito.

Per le grandi imprese sono agevolabili solo investimenti iniziali per la realizzazione di una nuova attività economica, ossia: creazione o diversificazione di uno stabilimento, a condizione che nuove attività non “uguali o simili” a quelle precedentemente svolte ovvero acquisizione di attivi appartenenti ad uno stabilimento che sia stato chiuso o sarebbe stato chiuso senza tale acquisizione e acquistato da un investitore che non ha relazione con il venditore, a condizione che le nuove attività che verranno svolte utilizzando gli attivi acquisiti non siano “uguali o simili” a quelle svolte dallo stabilimento prima dell’acquisizione.

Intensità delle agevolazioni

Gli investimenti sono agevolabili con un credito d’imposta, di entità variabile, fino a soglie massime stabilite in funzione della dimensione dell’impresa.

Piccola Impresa: 45% fino ad un progetto d’investimento massimo di € 3.000.000,00,

Media impresa: 35% fino ad un progetto d’investimento massimo di € 10.000.000,00,

Grande impresa: 25% fino ad un progetto d’investimento massimo di € 15.000.000,00.

Beni agevolabili

I beni oggetto d’investimento che devono essere acquistati, anche con contratti di locazione finanziaria con opzione del riacquisto, sono macchinari, impianti, attrezzature varie aventi le determinate caratteristiche cioè essere materiali, con esclusione l’acquisto di beni immateriali, strumentali, cioè non devo essere destinati alla vendita ovvero trasformati per essere rivenduti, ad uso durevole, atti ad essere impiegati come strumenti di produzione all’interno del processo produttivo e nuovi per cui non è ammesso l’acquisto di beni usati.

Rientrano tra i beni in questione sia gli impianti generici (quali impianti di produzione e distribuzione energia, impianti fotovoltaici, officine di manutenzione, raccordi e materiale rotabile, mezzi per traino e sollevamento, centrali di conversione, parco motori, pompe, impianti di trasporto interno, servizi vapore, riscaldamento e condizionamento, impianti di allarme).

Ambito temporale

L’agevolazione spetta solo per i costi fiscalmente sostenuti tra il 6 aprile 2018 ed il 31 dicembre 2019.

Modalità di utilizzo

Il credito d’imposta maturato può essere utilizzato in compensazione di imposte e contributi ed utilizzabile a decorrere dal periodo d’imposta in cui è effettuato l’investimento.

Revoca del beneficio

Il credito d’imposta dev’essere ricalcolato escludendo dal calcolo dell’agevolazione il costo del bene se questo non entra in funzione entro il 2° anno successivo a quello della sua acquisizione oppure se entro il 5° anno successivo dalla sua entrata in funzione viene ceduto a terzi, dismesso, destinato a finalità estranee all’esercizio d’impresa o destinato a strutture produttive diverse da quelle che hanno dato diritto all’agevolazione.

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