Dimensionamento di un Impianto Fotovoltaico

Dimensionamento di un Impianto Fotovoltaico: in cosa consiste?

Il dimensionamento di un impianto fotovoltaico è un processo che richiede un complesso studio di fattori quali: latitudine e longitudine, irraggiamento, superficie, vincoli paesaggistici, patteggiamenti, profilo dei consumi elettrici attuali e futuri.

Tutto inizia dallo studio della bolletta.

Innanzitutto occorre capire con il cliente le sue esigenze perchè non tutte le utenze sono uguali. Partiamo dalla semplice distinzione tra utenza privata e commerciale.

  • L’utenza privata (residenziale e non) ha solitamente un consumo che non supera i 4.500 kWh all’anno, in cui i consumi sono tendenzialmente bilanciati in percentuali: 30% in Fascia F1, 45% in Fascia F2 e il restante 35% in Fascia F3. La variazione dipende dalle abitudini dei residenti.
  • L’utenza commerciale ha solitamente consumi e potenze in prelievo variabili a seconda
    dell’attività commerciale svolta: si possono avere casi di forniture in bassa tensione o addirittura in
    media tensione. Dunque, non risulta immediato dimensionare un impianto fotovoltaico ma, nella
    maggior parte dei casi, si avrà un assorbimento maggiore in F1 e via via a diminuire in F2 e, infine, in minor presenza in F3.

Come si legge la bolletta dell’energia elettrica?

Di seguito un valido esempio per capire come leggere la bolletta elettrica, utile per il dimensionamento di un impianto fotovoltaico.

  1. Punto di fornitura: è l’indirizzo dove viene fornita l’energia elettrica.
  2. Potenza in prelievo: un impianto fotovoltaico non richiederà mai più potenza di quella già disponibile.
  3. POD (Poit Of Delivery): è il codice relativo alla fornitura dell’utenza.
  4. Consumo Annuale: in questa tabella troviamo, in maniera schematica, l’andamento di consumo relativo agli ultimi 12 mesi. Da qui si può iniziare a considerare varie ipotesi di fabbisogno.

Per arrivare al dimensionamento dell’impianto fotovoltaico, si considera come valore di partenza il consumo annuale, considerando una produzione media di 1.250 kWh/kWp. Così possiamo renderci conto delle dimensioni di cui abbiamo bisogno.

E’ opportuno precisare che il fabbisogno non coincide con l’autoconsumo, infatti, l’utenza residenziale riesce a sfruttare mediamente il 25% – 30% max dell’impianto fotovoltaico (in base alle abitudini quotidiane), mentre un’impresa, avendo dei carichi costanti, riesce a sfruttare il fotovoltaico per circa il 70-80%, anche in base agli orari di lavoro.

Affinchè il dimensionamento sia più preciso possibile, è possibile registrarsi al sito https://www.e-distribuzione.it/ e, una volta creato il proprio account con i dati anagrafici, verificare mese per mese i dettagli dei prelievi sul POD.

Come si posizionano i pannelli fotovoltaici?

Una volta stabilito l’impianto fotovoltaico necessario, si passa al posizionamento dei pannelli sull’immobile di destinazione.

Innanzitutto si sceglie la tipologia di modulo:

  • monocristallino;
  • policristallino.

Di conseguenza anche marca e modello.

Si considera standard un pannello di dimensioni pari a 1600 x 1000 x 35.

Utilizzando dei programmi di disegno professionali, andiamo a ricostruire la sagoma del tetto ed evidenziare eventuali ingombri (come camini, abbaini e parapetti) che comportano l’interruzione dell’impianto fotovoltaico.

Si prosegue posizionando i moduli, uno ad uno, tenendo a mente la distanza minima di 2 cm tra loro, andando quindi a ricoprire il tetto secondo quanto stabilito in fase di analisi.

Infine, si procede alla scelta dell’inverter e dei vari componenti accessori (sistema di monitoraggio e meter).

Il dimensionamento di un impianto fotovoltaico richiede sempre un sopralluogo sul sito di installazione e una soluzione su misura.

Meglio rivolgersi a società con comprovata esperienza nel settore.

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