DL Energia 2: le principali novità

DL Energia 2: le principali novità

Art 1 – Misure per promuovere l’autoconsumo FER da parte delle imprese energivore

L’articolo contiene misure per accelerare gli investimenti in autoproduzione di energia rinnovabile nei settori a forte consumo di energia;

Fino al 31.12.2030 nel caso di più istanze concorrenti per la concessione della medesima superficie pubblica, gli enti accordano una preferenza ai progetti di impianti fotovoltaici o eolici volti a soddisfare il fabbisogno energetico di imprese energivore (iscritte all’apposito elenco presso la CSEA);

Il MASE definisce un meccanismo per lo sviluppo di nuova capacità FER da parte delle imprese energivore, (eolici e FV > 200 kW) da parte di imprese energivore o da soggetti terzi con cui le imprese medesime sottoscrivono, anche tramite grossisti, contratti di approvvigionamento a termine per l’energia rinnovabile. Su richiesta dell’impresa energivora, il GSE potrà, per i primi 3 anni, anticipare gli effetti della realizzazione di questi impianti, vendendo l’energia rinnovabile ad un prezzo in linea con i costi della tecnologia. L’energia anticipata dovrà essere restituita nei successivi 20 anni allo stesso prezzo. L’anticipo e la restituzione avverranno secondo contratti CFD a due vie. Gli impianti FER devono entrare in esercizio entro 40 mesi dalla stipula del CFD.

Art 4 – Disposizioni per incentivare le Regioni ad ospitare impianti FER

Introduzione di un fondo dal 2024 fino al 2032 per misure di compensazione e riequilibrio ambientale e territoriale a fronte dell’installazione di impianti rinnovabili da ripartire tra le Regioni per l’adozione di misure per la decarbonizzazione, promozione dello sviluppo sostenibile del territorio, l’accelerazione e la digitalizzazione degli iter autorizzativi degli impianti e delle infrastrutture di rete;

Il Fondo si alimenta con i proventi delle aste di Co2 per 200 milioni di Euro;

È stato cancellato il contributo pari a 10€/kW/anno di potenza per i primi 3 anni dal COD dell’impianto in capo ai produttori di energia FER che abbiano acquisito il titolo per la costruzione degli impianti nel periodo 1° gennaio 2024 e il 31 dicembre 2030;

Le risorse del Fondo saranno assegnate alle Regioni in funzione del grado di raggiungimento degli obiettivi burden sharing, e per il solo anno 2024 saranno premiate le Regioni che abbiano provveduto con legge all’individuazione delle aree idonee, entro 180 giorni dall’entrata in vigore del DM del MASE sulle aree idonee (ancora da approvare) e comunque non oltre il termine del 31 dicembre 2024.

Art 4 ter – Ulteriori disposizioni per la promozione delle FER (nuovo)

Stabilisce che, per gli impianti PV soggetti ad incentivazione, il GSE svolge un’attività di monitoraggio relativa:

  • alle adesioni ai consorzi e ai sistemi collettivi;
  • alle quantità di pannelli gestiti ovvero smaltiti;
  • ai costi medi di adesione ai consorzi;
  • nonché ai costi determinati dai sistemi collettivi di gestione dei RAEE riconosciuti.

La somma trattenuta da GSE per la copertura dei costi di gestione dei RAEE fotovoltaici deve essere pari al doppio della somma determinata sulla base dei costi medi di adesione ai consorzi ovvero ai costi determinati dai sistemi collettivi di gestione dei RAEE riconosciuti.

Gli impianti PV con moduli collocati a terra in aree agricole possono accedere agli incentivi statali per le

fonti rinnovabili previsti dal D. Lgs. 199/2021;

Viene agevolata, in via prioritaria, la partecipazione agli incentivi a chi esegue interventi di rifacimento

su impianti fotovoltaici esistenti in aree agricole che comportano la realizzazione di nuovi impianti o di

nuove sezioni di impianto, separatamente misurabili, sulla medesima area e a parità della superficie di

suolo agricolo originariamente occupata, con incremento della potenza complessiva;

A seguito dell’accesso ai PV a terra ai sistemi incentivanti del D. Lgs. 199/2021 di cui sopra, viene cancellato l’accesso ai meccanismi d’asta al ribasso ai (soli) PV realizzati su aree agricole non utilizzate individuate dalle Regioni come aree idonee, di cui all’art 6.1.l).

Dispone che per le aree dei siti oggetto di bonifica, individuate secondo quanto previsto nel Codice dell’ambiente (D.lgs. 152/2006) interessate dalla realizzazione di impianti a fonte rinnovabile – in quanto aree idonee per l’installazione di impianti da fonti rinnovabili ai sensi dell’articolo 20 del D.lgs. n. 199/2021 – si applicano i valori delle concentrazioni soglia di contaminazione indicate alla colonna B, della tabella 1 dell’allegato 5 alla Parte quarta del Titolo V del medesimo Codice dell’ambiente

Viene soppresso il meccanismo di scambio sul posto con attuazione graduale da parte di ARERA;

Per i nuovi impianti, entrati in esercizio dopo la soppressione dello SSP, essi potranno accedere al RID.

Tra le novità agli impianti con potenza non superiore a 20 kW, a decorrere dall’anno 2024, il GSE eroga corrispettivi su base semestrale, determinati in funzione di prezzi medi di mercato definiti anche per periodi pluriennali dall’ARERA, su proposta del GSE, differenziati per tecnologia, fonte di alimentazione e data di entrata in esercizio per tenere conto dei differenti livelli di costo e dei profili di produzione degli impianti.

ARERA entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto, definisce, su proposta del GSE, le modalità di contrattualizzazione del servizio di ritiro dedicato anche per periodi non inferiori a cinque anni, su base volontaria per tutti gli impianti di produzione aventi diritto al servizio.

Art 4 quater -Modifiche all’articolo 10 septies del decreto-legge 21 marzo 2022, n. 21, convertito, con modificazioni, dalla legge 20 maggio 2022, n. 51, in materia di misure a sostegno dell’edilizia privata

Modifiche al DL Ucraina

Vengono prorogati di 30 mesi i termini di avvio dei lavori previsti dall’art. 15 del D.P.R. n. 380/2001, quindi anche per l’Autorizzazione Unica, nel caso di titoli autorizzativi ottenuti entro il 30 giugno 2024 e purché il termine di avvio dei lavori non sia decorso al momento della richiesta di proroga.

Tale proroga ha conseguenze anche per quanto riguarda l’accesso agli incentivi per il GSE nel caso di progetti che hanno ottenuto una posizione utile in graduatoria, in quanto determina uno slittamento di tutti i termini, tra cui, in particolare anche quello per l’entrata in esercizio commerciale dell’impianto.

Art 4 septies – Modalità innovative per il supporto alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili (nuovo)

Prevede l’introduzione, con uno o più decreti da adottare distintamente dal FER X, di un meccanismo di sostegno per la promozione di investimenti in capacità di produzione di energia elettrica rinnovabile, alternativo al sistema incentivante per la produzione di energia elettrica da FER disciplinato dal

D.lgs. n. 199/2021.

Il meccanismo alternativo individuato fa riferimento al modello decentralizzato con profilo standard di cui alla consultazione del MASE svoltasi in agosto 2023 per lo sviluppo di un nuovo schema di supporto alle FER ai sensi del D.Lgs 199/2021 comunemente chiamato “FER X”.

Art. 19 – Superamento del Prezzo Unico Nazionale (nuovo)

Fissa al 1° gennaio 2025 il termine a partire dal quale ai clienti finali si applicano i prezzi zonali e prevede l’istituzione di un meccanismo transitorio di perequazione tra i clienti finali a compensazione dell’eventuale differenziale tra il prezzo zonale e un prezzo di riferimento calcolato dal GME in continuità con il calcolo del prezzo unico nazionale.

Art. 4 bis – semplificazioni in materia di VIA (nuovo)

Prevede la sottoposizione alla verifica di assoggettabilità a VIA (c.d. screening di VIA) degli interventi di modifica, anche sostanziale, per rifacimento, potenziamento o integrale ricostruzione di impianti di produzione di energia da fonti eoliche o solari.

Art. 9 – Misure in materia di infrastrutture di rete elettrica e ulteriori semplificazioni per gli impianti da fonti rinnovabili in materia di VIA e Autorizzazione Unica

Dispone e disciplina la realizzazione da parte di Terna S.p.A., entro il 7 giugno 2024, di un portale digitale che consenta al Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica, al Ministero della cultura, all’Arera, alle Regioni e provincie autonome e, aggiunge, agli operatori interessati allo sviluppo di impianti FER, non FER, accumuli e impianti di consumo, l’accesso a dati e informazioni sugli interventi di sviluppo della rete elettrica di trasmissione nazionale e sulle richieste di connessione; L’ARERA definirà i criteri per l’accesso al portale;

Il comma 9 quinquies consente la proroga dell’efficacia delle semplificazioni in materia di VIA sugli impianti da fonti rinnovabili e di stoccaggio previste dall’articolo 47, comma 1 bis del D.L. n. 13/2023, che recepisce la norma transitoria prevista dal regolamento UE 2022/2577, esentando dalla VIA alcune fattispecie di progetti se realizzati in aree idonee se rientranti in programmi o piani sottoposti a VAS positiva;

Il comma 9 sexies eleva rispettivamente da 20 a 25 MW e da 10 a 12 MW le soglie di potenza superate le quali gli impianti fotovoltaici localizzati in aree idonee o altre specifiche zone sono sottoposti a VIA o verifica di assoggettabilità a VIA;

Il comma 9 septies eleva da 10 a 12 MW la soglia di potenza sotto la quale gli impianti PV sono sottoposti a PAS, anziché ad Autorizzazione Unica;

Il comma 9 octies precisa che le suddette semplificazioni si applicano ai procedimenti avviati successivamente alla data di entrata in vigore della legge di conversione;

Il comma 9 novies prevede espressamente che anche il concerto del Ministero della cultura che il Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica acquisisce ai fini dell’adozione del provvedimento di VIA su progetti sottoposti all’esame della Commissione PNIEC-PNRR, nel caso di progetti di impianti da fonti rinnovabili localizzati in aree idonee, ha natura obbligatoria non vincolante e, decorso inutilmente il termine di venti giorni, il Ministero dell’ambiente provvede all’adozione della VIA.

Il comma 9 decies estende alle dichiarazioni di cui agli articoli 12 (verifica dell’interesse culturale) e 13 (dichiarazione dell’interesse culturale) del D.Lgs. n. 42/2004 l’ambito di applicazione della disposizione in base alla quale gli effetti delle nuove dichiarazioni non si applicano agli impianti da fonti rinnovabili i cui procedimenti autorizzativi abbiano già ottenuto, prima dell’avvio del procedimento propedeutico a tali dichiarazioni, il provvedimento di VIA o altro titolo abilitativo;

Il comma 9 undecies, infine, consente l’avvio dei procedimenti di Autorizzazione Unica degli impianti da fonti rinnovabili e di accumulo anche in assenza del parere del gestore di rete di conformità tecnico sulle soluzioni progettuali degli impianti di rete per la connessione, comunque da acquisirsi nel corso del procedimento.

Art. 12 bis – Disposizioni in materia di gestione del fine vita dei pannelli fotovoltaici (nuovo)

Introduce misure riguardanti:

la quota percentuale detenuta sul mercato delle apparecchiature elettriche ed elettroniche dai sistemi collettivi per la gestione dei RAEE fotovoltaici;

gli elementi che devono essere descritti nella documentazione di adesione da parte dei soggetti responsabili degli impianti fotovoltaici e misure per consentire una razionale e ordinata gestione dei RAEE sul territorio.

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