Fotovoltaico 2018 – Scopri gli incentivi e le detrazioni per la tua azienda

Le rinnovabili sono in crescita per il quarto anno consecutivo e per raggiungere gli ambiziosi obiettivi della Strategia Energetica Nazionale, il Ministero per lo Sviluppo Economico ha rilanciato gli incentivi per il fotovoltaico. Si tratta di un’opportunità particolarmente interessante per le aziende che potrebbero abbinare agli incentivi altre agevolazioni, come il super ammortamento del 130% ed i contributi regionali.

Tornano gli incentivi per il fotovoltaico?

A marzo è stata resa nota la bozza del Decreto FER (Fonti Energetiche Rinnovabili) dedicato alle rinnovabili elettriche. L’obiettivo della misura è sostenere, nel periodo 2018 -2020, la produzione di energia elettrica da impianti alimentati da fonti rinnovabili. Come sostenere questa finalità? Attraverso la possibilità di accedere ad un meccanismo di incentivazione statale.

Cosa sono gli incentivi statali per il fotovoltaico?

Si tratta di finanziamenti che lo stato, attraverso il programma Conto Energia, riconosceva a chi decideva di installare un impianto FV per la produzione di energia elettrica.  Grazie agli incentivi, l’Italia era riuscita a superare già nel 2013 le medie europee con un buon 16,7% di rinnovabili sul consumo finale loro di energia. Dal 6 luglio 2013 però gli incentivi sono finiti a causa del raggiungimento della soglia limite di 6,7 miliardi di euro.

Che cosa prevede il Decreto FER 2018 e come cambiano gli incentivi?

Il nuovo decreto, considerato il drastico calo dei costi registrato negli ultimi anni e l’elevato potenziale sfruttabile, introduce il ritorno degli incentivi al fotovoltaico.

Altro aspetto rilevante è l’ammissione al regime di incentivazione solo degli impianti fotovoltaici di potenza superiore a 20kW. Quelli con potenza inferiore possono invece continuare a beneficiare delle detrazioni fiscali.

In definitiva, possono accedere agli incentivi statali gli impianti fotovoltaici:

  1. con potenza superiore a 20kW;
  2. esclusivamente di nuova costruzione;
  3. non ubicati in aree agricole, ad eccezione delle serre fotovoltaiche;
  4. provvisti di tutti i titoli abilitativi alla costruzione e all’esercizio dell’impianto, così come del preventivo di  connessione alla rete elettrica accettato in via definitiva.

In particolare la bozza di decreto prevede due forme di incentivazione, il registro e l’asta, in funzione della potenza installata:

  1. gli impianti di potenza inferiore a 1 MWp accedono agli incentivi tramite la partecipazione a procedure pubbliche per la selezione dei progetti da iscrivere in appositi registri;
  2. gli impianti di potenza superiore a 1 MWp accedono agli incentivi tramite la partecipazione ad aste competitive.

L’incentivo non è compatibile con il ritiro dedicato e lo scambio sul posto.

Gli incentivi sono:

  1. erogati per 20 anni, a partire alla data di entrata in esercizio commerciale dell’impianto e al netto di eventuali fermate;
  2. calcolati solo sull’energia immessa in rete, non anche su quella autoconsumata.

 

Da segnalare infine che le tariffe dipendono dalla potenza:

Gli incentivi rappresentano senz’altro un’opportunità particolarmente interessante per le aziende che potranno abbinare agli incentivi altre agevolazioni come il superammortamento del 130% ed i contributi regionali.

Super ammortamento 2018

Questa agevolazione è stata riconfermata con la nuova Legge di Bilancio 2018  ma anziché essere del 140% è dal 1° gennaio 2018 al 130%. La misura consente a professionisti, enti commerciali e imprese di aumentare il costo fiscalmente riconosciuto di nuovi beni strumentali, tra cui le componenti mobili per la realizzazione di impianti fotovoltaici (moduli, inverter, componente elettrica, sistemi di fissaggio, ecc.)

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Incentivi regionali per il fotovoltaico

Diversi sono i bandi regionali per contributi a fondo perduto destinati alle aziende interessate al fotovoltaico. Si segnala in particolare il Por Fesr 14-20 della Regione Marche- Bando Energia Imprese – Incentivi finalizzati alla riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di gas climalteranti delle imprese e delle aree produttive compresa l’installazione di impianti di produzione di energia da fonte rinnovabile per l’autoconsumo, dando priorità alle tecnologie ad alta efficienza – € 9.836.644,00 

Il bando finanzia con un contributo massimo del 80% dei costi ammissibili, vari tipi di intervento mirati a rendere energicamente più efficienti le sedi delle imprese, compresa l’installazione, per sola finalità di autoconsumo, di impianti a fonte rinnovabile per la produzione e la distribuzione dell’energia termica ed elettrica all’interno dell’unità produttiva.

Il bando rimarrà aperto fino ad esaurimento risorse.

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