Fotovoltaico e Mobilità elettrica: un’accoppiata vincente!

Fotovoltaico e Mobilità elettrica: un’accoppiata vincente!

E’ ormai chiaro che la mobilità elettrica ha di fronte a sé un futuro radioso. Nel corso del 2017 c’è stata una forte crescita, in termini di vendita di auto elettriche, pari al 57% a livello mondiale.

In Italia, come già sottolineato in questo precedente articolo Mobilità elettrica: il periodo è molto fiorentesiamo un pò indietro rispetto ad altri Paesi: nel 2017 sono state vendute 4.827 auto elettriche, appena lo 0,24% del totale dei veicoli italiani.

Si riscontra lo stesso ritardo anche in tema di infrastrutture di ricarica.

Nonostante questo, è evidente che la mobilità elettrica è in piena evoluzione e sta cambiando profondamente il concetto stesso di “trasporto”.

A questo punto, però, ci troviamo di fronte ad un bivio: continuare a produrre energia sfruttando le fonti fossili per i veicoli elettrici oppure fondere la mobilità elettrica con le energie rinnovabili.

Possiamo tranquillamente affermare che fotovoltaico e mobilità elettrica possano essere un’accoppiata vincente sulla base di alcuni aspetti importanti che caratterizzano il solare.

  • E’ un modello di generazione pulita e distribuita.
  • Vanta un numero considerevole di impianti che sono già attivi.
  • Può contare su un costo competitivo del kWh.
  • Ha il grande vantaggio di abbinarsi a sistemi di accumulo.
  • Si fonda su sistemi innovativi di condivisione dell’energia.
  • Vanta tecnologie in forte espansione e tanto altro ancora.

Opportunità interessanti in vista

Oggi si parla sempre di più di accrescere sia la produzione da fonti di energia rinnovabile, sia di aumentare il numero di veicoli elettrici.

Si aprono nuove opportunità, ad esempio, per i condomini con il desiderio di creare delle Local Energy Community, in cui l’inserimento di colonnine di ricarica, che i condomini potrebbero utilizzare in totale libertà, può rappresentare un elemento di grande importanza.

Nuove idee toccano anche le modalità di accoppiamento dei singoli prodotti e uno step importante sarà gestire, in maniera intelligente, i carichi e gli accumuli.

Il punto di maggior interesse, per chi possiede un impianto fotovoltaico, un inverter e una stazione di ricarica, sarà disaccoppiare i momenti di produzione da quelli di consumo.

Altro obiettivo su cui si sta già lavorando (che rappresenta motivo di forte perplessità per molti) è la paura di non riuscire ad avere sufficiente carica per arrivare a destinazione. Questo perchè effettivamente oggi nel nostro Paese l’infrastruttura, in tema di mobilità elettrica, non è adatta alle lunghe distanze.

Mobilità elettrica: una risorsa reale?

E’ possibile attenuare l’impatto sulla domanda elettrica con l’utilizzo di sistemi di ricarica intelligente, sfruttando le batterie dei veicoli per fornire servizi di flessibilità e accumulo energetico alla rete stessa.

Per favorire la piena integrazione dell’energia da fonti rinnovabili in rete, si potrebbe ricorrere alla ricarica intelligente che è in grado di limitare gli alti e bassi giornalieri dei consumi, ricaricando, ad esempio, le auto nelle ore centrali quando l’output degli impianti fotovoltaici è ai massimi livelli.

Durante le ore serali e notturne, le batterie potrebbero cedere alla rete una parte dell’energia stoccata in precedenza.

A questo punto possiamo fare un esempio concreto.

La combinazione di un impianto fotovoltaico, un dispositivo Solar Log e una stazione di ricarica, rende la mobilità elettrica ancora più efficiente. L’interazione di questi 3 componenti garantisce che il veicolo elettrico sia sempre caricato con la massima quota di elettricità fotovoltaica disponibile.

Un gran bel vantaggio, dunque, per il proprietario dell’impianto.

Quanto tempo dovremo aspettare per assistere al cambiamento?

Come già sottolineato nei paragrafi presedenti, sono davvero tanti gli aspetti che accomunano questi due mondi ed è estremamente chiaro che la sinergia tra fotovoltaico e mobilità elettrica si può toccare con mano.

Per sviluppare questa interazione sarà necessario lavorare sulla comunicazione tra le diverse tecnologie, inerenti ai sistemi che, concretamente, dovranno comunicare tra loro e aggregarsi.

La domanda che sorge spontanea è: quanto tempo si dovrà attendere affinché questo matrimonio si compia?

Naturalmente non sarà tutto immediato: il cambiamento richiede tempi medio-lunghi. Tuttavia, in ambito di tecnologia, l’integrazione è già una realtà nel residenziale.

 

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