La storia delle comunità energetiche

La storia delle comunità energetiche

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COMUNITÀ ENERGETICHE – La comunità energetica è un aggregato di utenti finali del sistema elettrico  in cui singoli autoproduttori e consumatori di energia possono produrre, accumulare e scambiare energia da fonte rinnovabile fra di loro al fine di ottenere benefici ambientali, sociali ed economici. Due i modelli realizzabili: autoconsumatori di energia rinnovabile che agiscono collettivamente e comunità di energia rinnovabile.

Segue una breve sintesi del quadro normativo di riferimento e il focus sui costi e ricavi delle comunità energetiche.

ART. 21 e 22 della Direttiva UE 2018/2001

Che cos’è la Direttiva UE? Una direttiva è un atto legislativo che stabilisce un obiettivo che tutti i paesi dell’UE devono realizzare. Tuttavia, spetta ai singoli paesi definire attraverso disposizioni nazionali come tali obiettivi vadano raggiunti. Approfondiamo ora le finalità delle comunità energetiche.

L’art. 21 definisce gli obiettivi che occorre realizzare in materia di “autoconsumatori di energia rinnovabile” (stesso edificio o condominio). Gli autoconsumatori devono essere autorizzati a: produrre, immagazzinare, vendere le eccedenze, istallare e gestire sistemi di stoccaggio e ricevere una remunerazione per l’energia autoprodotta che immettono in rete. Gli autoconsumatori che si trovano nello stesso edificio (es. condominio), inoltre, sono autorizzati ad esercitare collettivamente le attività precedenti e ad organizzare tra di loro lo scambio di energia rinnovabile prodotta. L’impianto dell’autoconsumatore può essere di proprietà di un terzo.

L’art. 22, invece, sancisce il diritto di partecipare alla comunità di energia rinnovabile (reti elettriche in BT sottese alla medesima cabina di trasformazione MT/BT). Le comunità energetiche devono avere il diritto di: produrre, immagazzinare, vendere l’energia, scambiarla all’interno della stessa comunità, accedere a tutti i mercati appropriati. La partecipazione è:  aperta a tutti i consumatori, compresi quelli a basso reddito, o trasfrontaliera.

Articolo 42 bis DL 162/2019  – LEGGE 8/2020 (in vigore dal 1 Marzo 2020)

Secondo l’art, 42 bis L. 8/2020 (normativa transitoria), è consentito:

1) attivare l’autoconsumo collettivo da fonti rinnovabili (gruppo di almeno 2 autoconsumatori). La partecipazione è aperta è non deve costituire attività commerciale/professionale principale.

2) realizzare comunità energetiche rinnovabili (soggetto giuridico autonomo). Possono partecipare persone fisiche, PMI ed enti locali. Anche in questo caso, non deve costituire attività commerciale/professionale principale.

Per queste finalità, i consumatori possono associarsi per divenire autoconsumatori di energia rinnovabile che agiscono collettivamente. L’obiettivo principale è fornire benefici ambientali, economici o sociali a livello di comunità, piuttosto che profitti finanziari.

Condizioni comuni:

• impianti entrati in esercizio dopo il 01.03.2020 con potenza non superiore a 200kw;

• energia condivisa (per autoconsumo istantaneo) = minore tra immessa e prelevata (in ciascun periodo orario);

• sistemi di accumulo negli edifici/condomini (per gli autoconsumatori) e nel perimetro della cabina di trasformazione (comunità energetiche).

Deliberazione ARERA 4 Agosto 2020 n. 318/2020/R/EEL

La Delibera ARERA n. 318/2020/R individua i requisiti e le procedure per l’accesso nonché la regolazione economica dell’energia condivisa.

ALLEGATO A – 3.2:  la comunità di energia rinnovabile è un soggetto giuridico, quale a titolo d’esempio associazione, ente del terzo settore, cooperativa, cooperativa benefit, consorzio, partenariato, organizzazione senza scopo di lucro.

ALLEGATO A – 8.1: Il GSE riconosce il contributo per la valorizzazione e l’incentivazione dell’energia elettrica condivisa. Esso, su base mensile, è pari alla somma:

a) del contributo per la valorizzazione dell’energia elettrica condivisa;

b) del prodotto tra la tariffa incentivante e la quantità di energia elettrica a cui essa è riferita;

c) degli eventuali corrispettivi a copertura dei costi amministrativi del GSE qualora previsti dal MISE.

Energia condivisa: «In ogni ora, il minimo tra la somma dell’energia elettrica effettivamente immessa e la somma dell’energia elettrica prelevata per il tramite dei punti di connessione che rilevano ai fini di un gruppo di autoconsumatori di energia rinnovabile che agiscono collettivamente o di una comunità di energia rinnovabile».

ALLEGATO A – 8.2: Se il GSE ritira l’energia immessa: la tariffa incentivante di cui al comma 8.1, lettera b), include la remunerazione dell’energia elettrica immessa.

Decreto MISE del 16 settembre 2020

Tale Decreto individua le tariffe incentivanti per configurazioni di autoconsumo collettivo e comunità di energia rinnovabile erogato dal GSE sotto forma di tariffa premio sull’energia prodotta per 20 anni.

  • Autoconsumo collettivo: 100€/MWh.
  • Comunità di energia rinnovabile: 110 €/MWh.

Sistema incentivante:

  1. Incentivo MISE: 0,10 – 0,11 €/MWh.
  2. Ritiro Dedicato: ˜ 0,05 €/MWh.
  3. Restituzione oneri di sistema: ˜ 0,01 €/MWh.

TOTALE: ˜ 0,16 – 0,17 €/MWh

Cumulabilità (incentivo MISE)

  • Detrazione 110%: solo per impianti 20 kW < P < 200 kW.
  • Detrazione di cui all’art. 16-bis, comma 1, DPR n. 917/1986.

COSTI E RICAVI DELLE COMUNITÀ ENERGETICHE

RICAVI / ENTRATE

• Tariffa premio per l’energia autoconsumata;

• Ricavi da cessione di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili per la vendita di energia non autoconsumata;

• Apporto dei partecipanti (quota sociale), determinante per la realizzazione dell’impianto stesso.

COSTI

• Costo per la realizzazione (o noleggio) di impianti di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili;

• Costi di manutenzione;

• Costi di gestione dei contatori/dispositivi vari (calcolo di energia prodotta, immessa, autoconsumata – e da chi);

• Eventuali imposte al netto di detrazioni fiscali riconosciute.

Fonte: webinar “Novità normative e tecniche del fotovoltaico” 4Energy in collaborazione con l’Ordine degli Architetti di Ascoli Piceno. Interventi del Dott. Andrea De Santis di ADS Studio e del Dott. Nicola Tomasone di Regalgrid.

Vuoi ricevere le presentazioni dei relatori del nostro webinar ” Novità normative e tecniche del fotovoltaico “? Mandaci una email a info@4-energy.it.

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