Le novità del DL Semplificazioni sul Superbonus 110% – a cura di Andrea De Santis, Commercialista e Revisore legale

ANDREA DE SANTIS – Il DL Semplificazioni è intervenuto su tre aspetti: interventi di eliminazione di barriere architettoniche, titolo abilitativo per gli interventi 110% e nuovi limiti di spesa per Onlus, Odv (organizzazioni di volontariato) e Aps. Abbiamo approfondito il tema con Andrea De Santis Dottore commercialista ADS Studio e revisore legale.

Eliminazione di barriere architettoniche

L’art. 33 del DL  77/2021 (c.d. DL Semplificazioni) è intervenuto nel corpo dell’art. 119 DL 34/2020 stabilendo che:

«Tale aliquota si applica anche agli interventi previsti dall’articolo 16-bis, comma 1, lettera e), del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, anche ove effettuati in favore di persone di età superiore a sessantacinque anni ed a condizione che siano eseguiti congiuntamente ad almeno uno degli interventi indicati nel primo periodo e che non siano già richiesti ai sensi del comma 2 della presente disposizione».

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Quindi per poter essere trainato un intervento di eliminazione di barriere architettoniche con un trainato di efficienza energetica, c’è comunque bisogno del miglioramento delle due classi energetiche dell’edificio, certificato da un attestato di prestazione energetica rilasciato prima e dopo l’intervento. Non è invece necessario il miglioramento sismico se l’intervento che traina quello di eliminazione delle barriere architettoniche è un intervento di miglioramento sismico.

Titolo abilitativo per gli interventi 110%

Un’altra novità dell’art. 33 del DL  77/2021 (c.d. DL Semplificazioni) concerne il titolo abilitativo che consente la realizzazione degli interventi ammissibili al 110%. E’ stato riscritto il comma 13-ter.

«Gli interventi di cui al presente articolo, con esclusione di quelli comportanti la demolizione e la ricostruzione degli edifici, costituiscono manutenzione straordinaria e sono realizzabili mediante comunicazione di inizio lavori asseverata (CILA). Nella CILA sono attestati gli estremi del titolo abilitativo che ha previsto la costruzione dell’immobile oggetto d’intervento o del provvedimento che ne ha consentito la legittimazione ovvero è attestato che la costruzione è stata completata in data antecedente al 1° settembre 1967. La presentazione della CILA non richiede l’attestazione dello stato legittimo di cui all’ articolo 9-bis, comma 1-bis, del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380.

Per gli interventi di cui al presente comma, la decadenza del beneficio fiscale previsto dall’articolo 49 del decreto del Presidente della Repubblica n. 380 del 2001 opera esclusivamente nei seguenti casi:

a) mancata presentazione della CILA;

b) interventi realizzati in difformità dalla CILA;

c) assenza dell’attestazione dei dati di cui al secondo periodo;

d) non corrispondenza al vero delle attestazioni ai sensi del comma 14.

Resta impregiudicata ogni valutazione circa la legittimità dell’immobile oggetto di intervento».

L’art. 49 del Testo Unico Edilizia (D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380) prevede che:

«Fatte salve le sanzioni di cui al presente titolo, gli interventi abusivi realizzati in assenza di titolo o in contrasto con lo stesso, ovvero sulla base di un titolo successivamente annullato, non beneficiano delle agevolazioni fiscali previste dalle norme vigenti, né di contributi o altre provvidenze dello Stato o di enti pubblici».

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Nuovi limiti di spesa per Onlus, Odv e Aps

L’art. 33 del DL Semplificazioni ha introdotto il nuovo comma 10 bis nell’art. 119 del DL Rilancio. Il legislatore indica la formula per calcolare il nuovo limite di spesa per questi soggetti: Limite di spesa ammesso alla detrazione moltiplicato per la superficie complessiva immobile diviso la superficie media di una unità immobiliare (simile il cui valore è reso disponibile dal rapporto immobiliare pubblicato dall’osservatorio del mercato immobiliare pubblicato dall’agenzia delle entrate).

Tale formulazione è valida solo per Onlus, Odv e Aps regolarmente iscritte a condizione che:

a) svolgano attività di prestazione di servizi socio-sanitari e assistenziali,

b) i membri del Consiglio di Amministrazione non percepiscano alcun compenso o indennità di carica;

c) siano in possesso di immobili rientranti nelle categorie catastali B/1, B/2 e D/4, a titolo di proprietà, nuda proprietà, usufrutto o comodato d’uso gratuito. Il titolo di comodato d’uso gratuito è idoneo all’accesso alle detrazioni di cui al presente articolo, a condizione che il contratto sia regolarmente registrato in data certa anteriore alla data di entrata in vigore della presente disposizione.

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Andrea De Santis

Dott. Andrea De Santis

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