Legge di Bilancio 2018: detrazioni, novità e proroghe. Ecco cosa cambia

Modifiche delle detrazioni e cessione del credito, eco e sisma bonus, rinnovabili e mobilità sostenibile: moltissime sono le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2018

Modifiche delle detrazioni e cessione del credito, eco e sisma bonus, rinnovabili e mobilità sostenibile: moltissime sono le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2018

Risparmio energetico e detrazioni

La detrazione è ridotta al 50% per le spese, sostenute dal 1º gennaio 2018, relative agli interventi di acquisto e posa in opera di finestre comprensive  di  infissi, di schermature solari e di sostituzione di impianti  di  climatizzazione invernale  con  impianti  dotati  di  caldaie  a condensazione   con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto. Sono esclusi dalla detrazione gli interventi di sostituzione di  impianti  di climatizzazione invernale  con  impianti  dotati  di  caldaie  a  condensazione con efficienza inferiore alla classe A di prodotto. La detrazione nella misura del 50% si applica anche alle spese sostenute nell’anno 2018 per l’acquisto e la posa  in  opera di  impianti  di  climatizzazione  invernale  con impianti dotati  di  generatori  di  calore  alimentati da  biomasse combustibili, fino a un valore massimo  della  detrazione  di  30.000 euro. La detrazione del 65% è per gli interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale:- con impianti dotati di caldaie a condensazione di efficienza  almeno pari alla classe  A  di  prodotto e contestuale installazione di  sistemi  di termoregolazione evoluti, appartenenti alle classi V, VI oppure  VIII della comunicazione della Commissione 2014/C 207/02;- con impianti dotati di apparecchi ibridi, costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione, assemblati in fabbrica ed espressamente concepiti dal fabbricante per funzionare in abbinamento tra loro;- con generatori d’aria calda a condensazione. Introdotto poi un nuovo tipo di spesa agevolabile: acquisto e posa in opera di micro-cogeneratori in sostituzione di impianti esistenti, fino a un valore massimo della detrazione di 100mila euro, a condizione che gli interventi producano un risparmio di energia primaria (PES) pari almeno al 20%.  La detrazione e’ ripartita in dieci quote annuali di pari importo  e  si  applica  su  un  ammontare  delle  spese  non superiore a euro 136.000 moltiplicato  per  il  numero  delle  unita’ immobiliari di ciascun edificio. Le detrazioni sono usufruibili anche dagli Istituti autonomi per  le  case  popolari, per interventi di efficienza energetica realizzati  su immobili, di loro proprietà ovvero gestiti  per  conto  dei  comuni.

In sede di conversione in legge del DDL è stato modificando il comma che 2-ter dell’articolo 14 in merito alla possibilità di cedere il credito d’imposta. In particolare viene estesa tale possibilità per le spese sostenute per interventi di riqualificazione energetica, anche se effettuati sulla singola unità immobiliare .

La sussistenza delle condizioni per accedere alle detrazioni devono essere asseverate da professionisti abilitati mediante l’attestazione della prestazione energetica degli edifici .

Ecobonus+sismabonus

Per le spese relative agli interventi su parti comuni di edifici condominiali ricadenti nelle zone sismiche 1, 2 e 3 finalizzati congiuntamente alla riduzione del rischio sismico e alla riqualificazione energetica spetta una detrazione nella  misura dell’80 per cento, qualora gli interventi determinino il passaggio ad una classe di rischio inferiore, o nella misura dell’85 per cento, qualora gli interventi  determinino  il  passaggio  a  due  classi   di   rischio inferiori. Dal 1 gennaio 2018 tra i beneficiari del sisma bonus ci sono anche gli istituti di edilizia popolare.

Ecoprestito

Al fine di agevolare l’esecuzione degli interventi di efficienza energetica, e’ istituita, nell’ambito del Fondo nazionale per l’efficienza energetica D.lgs. 102/2014, una sezione da 150 milioni di euro dedicata al rilascio di  garanzie su operazioni di finanziamento degli stessi.

Rinnovabili

Prorogati gli incentivi per la produzione di energia da fonti rinnovabili. I produttori di energia da biomassa, biogas e bioliquidi sostenibili si vedranno prorogati gli incentivi non più solo fino a fine 2018 ma fino al 31 dicembre 2020.

Disciplina dei controlli e delle sanzioni in materia di incentivi nel settore fotovoltaico

Il ddl Bilancio introduce una deroga all’articolo 42, comma 3, del decreto 28/2011 sugli incentivi alle rinnovabili, il quale nella sua versione originaria prevede, in caso di irregolarità di ogni tipo, la decadenza della tariffa incentivante e il recupero delle somme già erogate. Grazie alla deroga invece, sarà il GSE a disporre la decurtazione dell’incentivo in misura ricompresa fra il 20 per cento e l’80 per cento in ragione dell’entità della violazione. Nel caso in cui le violazioni siano spontaneamente denunciate dal soggetto responsabile al di fuori di un procedimento di verifica e controllo, le decurtazioni sono ulteriormente ridotte di un terzo.

Mobilità sostenibile

Per favorire la tecnologia V2G, con decreto del Ministro dello sviluppo economico, da adottare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della legge, vengano individuati criteri e modalità volti  a  favorire  la  diffusione  della  tecnologia  di integrazione tra i veicoli e la rete elettrica, denominata vehicle to grid,  anche  prevedendo  la  definizione   delle   regole   per   la partecipazione  ai  mercati  elettrici  e  di  specifiche  misure  di riequilibrio degli oneri di acquisto rispetto ai prezzi di  rivendita dell’energia.

Bonus verde

Gli interventi di sistemazione a verde delle aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze e recinzioni, nonché la realizzazione di impianti di irrigazione e pozzi saranno incentivati con una detrazione fiscale dall’Irpef del 36% delle spese sostenute nel 2018, fino ad un massimo di 5mila euro per unità immobiliare. Tra le spese detraibili sono incluse quelle per la progettazione e la manutenzione connesse all’esecuzione degli interventi. In condominio il limite di spesa sarà di 5mila euro per unità immobiliare.

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