Linea vita: misure di sicurezza per il lavoro in quota

linea vita fotovoltaico 4Energy

Linea vita

I lavori di installazione di pannelli solari sui tetti di edifici industriali e di abitazioni civili avvengono, nella maggior parte dei casi, ad altezze elevate. Di conseguenza, sono aumentati per gli operatori i rischi di cadute dall’alto ed è necessario adottare idonee misure di protezione anticaduta.

Le normative e il quadro legislativo nazionale impongono che una qualsiasi attività lavorativa eseguita in quota debba essere protetta contro le cadute dall’alto. Nello specifico, il lavoro può considerarsi in quota se l’addetto opera ad un’altezza superiore di 2.0 m rispetto ad un piano stabile.

Scopriamo insieme le normative a livello nazionale e regionale che regolano la sicurezza per il lavoro ad alta quota.

Normative linea vita

Come già indicato, risulta primario garantire la sicurezza e la tutela della salute di tutti i soggetti coinvolti nella progettazione, nel montaggio e nella manutenzione degli  impianti solari sui tetti.

A tal proposito, il Decreto Legislativo 81/08 impone che, qualora non siano state effettuate misure di protezione collettiva (ponteggi, parapetti, passerelle ecc.), l’operatore possa utilizzare sistemi di protezione idonea equivalenti quali assorbitori di energia, connettori, dispositivi di ancoraggio, dispositivi retrattili, linea vita flessibili, linee vita rigide, imbracature ecc…

A livello regionale e provinciale esistono diverse leggi e regolamenti locali che hanno introdotto l’obbligo di prevedere, in caso di nuova costruzione o di interventi sostanziali sulle coperture, sistemi permanenti di protezione contro le cadute dall’alto, negando in caso contrario del titolo abilitativo.

Esistono, inoltre, norme di prodotto Europee e Nazionali che regolamentano la produzione, le prove tipo, i materiali dei sistemi anticaduta. Ogni componente immesso nel mercato, infatti, deve essere conforme ad una o più norme di prodotto specifiche.

PER SAPERNE DI PIU’ LEGGI: NORME SULL’ANTICADUTA

E non bisogna dimenticare il pericolo costituito dall’amianto. In alcuni tetti, realizzati soprattutto in lastre ondulate di fibrocemento, è possibile che ci sia amianto e che “durante i lavori possano liberarsi fibre pericolose per la salute. Si raccomanda quindi di sostituire tutto il materiale di copertura contenente amianto prima di procedere con il montaggio degli impianti solari.

Normativa linea vita: MARCHE

Pubblicata sul Burm n. 67 del 2 agosto la legge regionale delle Marche 31 luglio 2018, n. 30 in modifica della legge regionale 22 aprile 2014, n. 7 dal titolo “Norme sulle misure di prevenzione e protezione dai rischi di caduta dall’alto da predisporre negli edifici per l’esecuzione dei lavori di manutenzione sulle coperture in condizioni di sicurezza“.

INTERVENTI INTERESSATI

Definendo meglio gli interventi interessati, si fa riferimento a:

  • coperture con falda inclinata o piana aventi un’altezza dalla linea di gronda superiore a metri 3 rispetto a un suolo naturale o artificiale sottostante almeno per la porzione di copertura interessata dall’intervento;
  • manutenzione ordinaria o straordinaria che comporti il rifacimento, anche parziale, del manto di copertura per la cui esecuzione sia necessario l’accesso in copertura.

INTERVENTI ESCLUSI

Per quanto riguarda, invece, gli interventi esclusi:

  • gli interventi che interessano le coperture, sia pubbliche che private, con tetto a falda inclinata o piana, che presentano un’altezza alla linea di gronda inferiore o uguale a 3 metri rispetto al suolo naturale o artificiale sottostante o che comunque possono essere svolti senza l’accesso in copertura;
  • le opere di restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia che non prevedono interventi strutturali sulla copertura, salvo l’esecuzione contestuale di opere rientranti nelle previsioni di interventi interessati dalle misure di prevenzione;
  • interventi su coperture piane o a falda inclinata già dotate di dispositivi di protezione collettiva con idonee caratteristiche nel rispetto della normativa vigente a difesa dei bordi nonché delle eventuali aree non calpestabili;
  • le opere dirette a soddisfare obiettive esigenze contingenti e temporanee e destinate a essere immediatamente rimosse al cessare della necessità e comunque entro un termine non superiore a 90 giorni.

ELABORATO TECNICO DELLA COPERTURA

La normativa linea vita Marche, legge regionale 30/2018 stabilisce, inoltre, che l’elaborato tecnico della copertura non è soggetto alla procedura prevista dal Testo unico dell’edilizia per le opere in zona sismica, in quanto l’elaborato non riguarda la statica della struttura.

SANZIONI

Oltre alla sanzione dell’improcedibilità del rilascio del permesso di costruire o titolo unico, la nuova legge prevede anche la sanzione della inefficacia della CILA o della SCIA nei casi in cui le comunicazioni siano ammesse e siano state presentate in mancanza dell’elaborato tecnico della copertura o in presenza di un elaborato incompleto.

ATTIVITA’ DI FORMAZIONE E INFORMAZIONE

E’ prevista un’attività di formazione e informazione, affidata all’Azienda sanitaria unica regionale (ASUR), che la Regione promuove anche tramite la sottoscrizione di specifici accordi con altri soggetti competenti in materia. L’individuazione degli standard formativi spetta alla Giunta regionale.

 

Fonte: G.F. Sicurezza e BibLus-net

Case study 4Energy

  • Linea vita su impianto commerciale di 20 kw installato presso azienda agricola Biagi (leggi anche: referenza)
fotovoltaico Biagi Colonnella
Linea vita: azienda agricola Biagi (Colonnella)
  • Linea vita temporanea residuale su impianto FV residenziale installato presso Gaspari Ilario (leggi anche: referenza)
linea vita Gaspari Ilario
Linea vita temporanea: Gaspari Ilario
  • Linea vita definitiva su impianto FV residenziale installato presso Giannantonio Francesco (leggi anche: referenza)
Linea vita definitiva: Giannantonio Francesco a Cappelle sul Tavo (Pescara)
  • Scala di accesso e parapetto effettuato prima dell’installazione di un impianto FV

 

  • Impianto FV di 20 kw: sicurezza su tetto piano commerciale 

 

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