Come sta cambiando il monitoraggio fotovoltaico a seguito del Superbonus, delle Comunità Energetiche e dell’Autoconsumo Collettivo

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MONITORAGGIO FOTOVOLTAICO – Perché è importante effettuare il monitoraggio degli impianti fotovoltaici? Innanzitutto per accorgersi di eventuali guasti e sottoperformance dell’impianto solare. Oppure segnalare l’ipotesi in cui questo smetta di funzionare. Ma anche per comprendere quanto esso contribuisca a ridurre le emissioni di anidride carbonica (CO2) e a contrastare i cambiamenti climatici.

L’introduzione delle misure incentivanti quali Superbonus, Comunità Energetiche e Autoconsumo Collettivo hanno avuto un forte impatto sui sistemi di monitoraggio. Esse, infatti, hanno favorito la spinta all’integrazione tecnologica e allo scambio dei flussi energetici tra più utenti finali. Oggi, la produzione da solare è solo uno dei tanti parametri da monitorare.

Quali sono le opportunità da cogliere

  • Oggi ci sono ancora tanti impianti di potenze superiori ai 20 kWp (impianti di taglia commerciale, industriale e utility scale) sprovvisti di sistemi di monitoraggio. Oppure costituiti da dispositivi ormai obsoleti che necessitano di un Revamping e Repowering.
  • Per quanto concerne il Superbonus e gli impianti fotovoltaici residenziali, si assiste ad una proposta multi tecnologica. Pompe di calore, colonnine di ricarica per veicoli elettrici, storage, domotica intelligente e dispositivi per l’efficientamento energetico. In questo contesto, il monitoraggio dovrà garantire funzionalità ancora più smart per far sì che l’integrazione e lo scambio delle informazioni avvenga in maniera precisa e puntuale. Nasce quindi l’esigenza di portare il monitoraggio, spesso proveniente da sistemi di marchi differenti, sotto un unico sistema/piattaforma di monitoraggio universale di ultima generazione.
  • Anche gli schemi di comunità energetiche e autoconsumo collettivo hanno accentuato la necessità di avere sotto controllo tutti i dati relativi all’energia prodotta, consumata e scambiata tra membri delle comunità. Non è più solo un produttore e un solo consumatore ad avere esigenza di monitorare i flussi di energia. Occorre monitorare anche come questi vengono scambiati tra più utenti, attraverso funzioni semplici e intuitive.

Oggi i sistemi di monitoraggio più diffusi possono dialogare con un numero più ampio di inverter e garantire un numero maggiore di funzioni.

Alcuni esempi di nuovi sistemi di monitoraggio fotovoltaico

Queste nuove esigenze sopra illustrate hanno fatto registrare importanti trasformazioni anche sulle principali funzioni dei dispositivi per il monitoraggio. Proponiamo in seguito alcuni esempi.

REGALGRID EUROPE

Regalgrid Europe ha sviluppato e brevettato interfacce di gestione e monitoraggio di sistemi di aggregati di impianti che scambiano tra loro energia, tra cui lo SNOCU, in particolare per comunità energetiche e autoconsumo collettivo. Sono in grado di gestire casistiche impiantistiche in cui, oltre ai consumi e alla generazione rinnovabile, si affianchino la gestione di carichi flessibili (quali ad esempio le pompe di calore e le colonnine di ricarica per veicoli elettrici).

SOLAR-LOG

Il nuovo sistema di monitoraggio Solar-Log consente di dialogare con contatori di energia, sistemi di batteria, pompe di calore e resistenze elettriche. Comprende la funzione  Zero Feed-IN in cui la produzione degli inverter viene regolata in base ai consumi, in modo da non immettere corrente nella rete di distribuzione elettrica e ottimizzare così l’autoconsumo. Le informazioni raccolte vengono inviate al portale proprietario SolarLog Enerest e all’app Enerest, in modo che installatori e clienti possano controllare il corretto funzionamento dell’impianto in qualsiasi momento e da qualsiasi luogo, anche con uno smartphone.

4Energy

Fonte: Solare B2B luglio/agosto

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