Come possiamo monitorare i pagamenti GSE?

Pagamenti GSE: come funzionano?

Per capire come funzionano i pagamenti GSE è opportuno fare delle precisazioni importanti.

Da I a IV Conto Energia (tariffa normale) l’incentivo è calcolato moltiplicando la quantità di energia prodotta dal tuo impianto per la tariffa incentivante.

Da IV al V Conto Energia (tariffa onnicomprensiva e tariffa premio autoconsumo) l’incentivo è dato dalla somma della tariffa fissa onnicomprensiva e della tariffa premio autoconsumo.

L’importo della tariffa incentivante varia a seconda della potenza dell’impianto e il pagamento avviene, per ogni singolo anno, tramite:

  • acconti periodici costanti
  • conguaglio annuale.

L’acconto viene erogato sulla base della stima dell’energia prodotta. Per quantificare l’importo il GSE considera l’energia prodotta dall’impianto negli ultimi anni, fino al periodo di riferimento.

Il pagamento viene effettuato se l’importo è superiore a 100 euro.

In caso contrario (conguaglio sotto soglia) riceverai il pagamento sommato agli importi successivi.

Come avvengono i pagamenti della tariffa incentivante GSE

A partire dal 1 Gennaio 2015, il GSE eroga le tariffe incentivanti con rate mensili costanti, relative al 90% della producibilità media annua di ogni singolo impianto.

Il conguaglio è realizzato sulla base della produzione effettiva entro, e non oltre, il 30 Giugno dell’anno successivo.

Per ogni impianto fotovoltaico la rata di acconto è calcolata in base alla “produzione storica”. Essa è strettamente correlata all’analisi delle misure effettive ricevute dal gestore di rete (Enel Distribuzione) e validate dal GSE.

Monitoraggio dei pagamenti della Tariffa incentivante GSE

Succede spesso, però, che non vengano presentati tutti i valori reali.

Dal portale di Enel Distribuzione (principale distributore in Italia) è possibile controllare tutti gli invii mensili. Dunque, risulta fondamentale effettuare un monitoraggio costante della propria situazione. Questo perché può capitare che il GSE non eroghi correttamente la cifra esatta.

Accesso al Portale GSE

 

Verificare che sia in stato “inviata” per tutti i mesi dell’anno

Di norma, quest’attività di monitoraggio viene fatta dal proprietario dell’impianto fotovoltaico. Tuttavia, così facendo, spesso accade che ci si accorga di un problema solo l’anno successivo, quando il conguaglio non viene corrisposto.

Accedendo al portale Web del GSE, è possibile visualizzare lo stato dei pagamenti relativi alla cessione di energia, selezionando l’applicazione RID e cliccando sulla voce “Fatture e Pagamenti – Storico Fatture“. Nel caso di fatture attive da emettere ancora da salvare, è necessario scegliere la voce “Gestione” ed inserire numero di fattura e data di emissione, per poi procedere al salvataggio e all’invio telematico della stessa.

Spesso, sulla base della nostra esperienza, il cliente ha bisogno di assistenza solo quando si presenta il problema.

I pagamenti in acconto vengono effettuati, qualora sia stata superata la soglia di 100 euro, con cadenza:

  • Quadrimestrale per gli impianti di potenza fino a 3 kW;
  • Trimestrale per gli impianti di potenza superiore a 3 kW e fino a 6 kW;
  • Bimestrale per gli impianti di potenza superiore a 6 kW e fino a 20 kW;
  • Mensile per gli impianti di potenza superiore a 20 kW.

Il pagamento del conguaglio viene erogato entro 60 giorni dal mese di ricezione delle misure e, come sottolineato in precedenza, entro il 30 giugno di ogni anno.

Nell’eventualità in cui non venga raggiunta la soglia dei 100 euro, il conguaglio viene erogato dal GSE in concomitanza con il successivo acconto.

C’è poi la possibilità di avere un conguaglio negativo. In questo specifico caso il GSE effettua tutte le dovute operazioni affinché vengano recuperati gli importi non dovuti e, contemporaneamente, si giunga alla corretta attribuzione dei successivi.

Le principali cause dei ritardi nei pagamenti e nella sospensione dell’incentivo da parte del GSE

Sulla base della nostra esperienza elenchiamo di seguito una serie di cause che riscontriamo più di frequente.

  • Malfunzionamento dell’impianto: spesso fusibili bruciati, fermi impianti in assenza di un sistema di monitoraggio che determina una diminuzione degli acconti, conguagli ridotti o addirittura negativi.
  • Ritardo o errore nella comunicazione dei dati al GSE da parte del distributore di rete: pochi titolari di Impianti FV effettuano un monitoraggio delle misure sul portale del distributore ma si limitano a verificare il conguaglio o registrare le letture del contatore di produzione.
  • Recupero dell’adeguamento ISTAT per gli impianti in Primo Conto Energia: il GSE ha iniziato a richiedere ai soggetti beneficiari la restituzione dell’aggiornamento ISTAT delle tariffe incentivanti, applicato dal 2006 (ritardi e sospensione).
  • Mancato adeguamento alla Delibera 243/2013/R/EEL che prevede la sospensione dell’incentivo.
  • Mancato caricamento della Dichiarazione Antimafia sul portale GSE che prevede la sospensione dell’incentivo.

I nostri consigli per un corretto monitoraggio dell’impianto fotovoltaico

Per non incorrere in spiacevoli situazioni abbiamo dei preziosi consigli per chiunque sia in possesso di un impianto fotovoltaico.

  1. Dotare il proprio impianto fv di un sistema di monitoraggio “evoluto” con allarmistica in tempo reale in caso di anomalie e fermi impianto.
  2. Affidarsi ad un operatore specializzato in grado di effettuare un monitoraggio costante sia dell’impianto, sia di tutte le nuove normative. In questo modo si può agire preventivamente evitando ritardi e/o sospensioni dell’incentivo.
  3. Nel caso in cui si verifichino delle criticità, ci si può avvalere della presenza di un consulente esperto, in grado di offrire un servizio ad hoc, adatto a ripristinare la situazione e garantire un flusso costante dei pagamenti in Conto Energia.

 

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