Progettare un impianto fotovoltaico commerciale

Analisi dei consumi

La progettazione di un impianto fotovoltaico commerciale parte da un’attenta analisi del fabbisogno energetico necessaria per poter effettuare il dimensionamento dell’ impianto FV e stima dell’ autoconsumo. Nel caso di forniture maggiori di 55 kw è possibile utilizzare le curve medie orario di potenza dal portale di Enel Distribuzione.

Certificato di prevenzione incendi

Altro aspetto fondamentale è quello di verificare la presenza o meno del Certificato di Prevenzione Incedi. Questo perché ne discendono delle scelte progettuali specifiche. A riguardo vogliamo richiamare il rispetto delle norme di seguito indicate che è possibile scaricare direttamente dal link:

Circolare-VVF-n.1324-del-7-2-2012

Nota DCPREV prot. n. 6334 del 4 maggio 2012

Nota DCPREV prot. n. 12678 del 28 Ottobre 2014

A questo punto dalla scrivania si passa sul campo con un sopralluogo da effettuarsi a cura dell’installatore e del progettista congiuntamente.

Sicurezza

Il primo aspetto da verificare e l’accesso e sicurezza del tetto nel quale verrà installato l’impianto. E’ opportuno che sia effettuata una progettazione della sicurezza permanente da effettuare prima dell’installazione dell’impianto FV stesso. Consigliamo sempre:

  • esecuzione delle opere da affidare ad aziende specializzate;
  • fornitura materiale certificato e posa in opera da parte della stessa ditta fornitrice;
  • relazione di calcolo della verifica della resistenza degli elementi strutturali alle azioni trasmesse dagli ancoraggi redatta da tecnico abilitato;
  • redazione Elaborato Tecnico della Copertura (ETC).

A riguardo riportiamo i riferimenti della normativa relativa alla Regione Marche.

 

Strutture di ancoraggio

In merito alle strutture da utilizzare, in funzione della tipologia del tetto, occorre considerare due aspetti. Uno relativo al dimensionamento delle strutture e il secondo alla verifica del carico strutturale dell’impianto sulla copertura.

Le azioni da considerare sulle strutture sono quelle relative alla neve e al vento utilizzabili per il dimensionamento delle strutture per impianti FV, secondo le indicazioni riportate dal DM II.TT, del 14.01.2008. Per il corretto uso di tale documento è necessario conoscere:

  • ubicazione dell’installazione (Comune, Provincia e Regione);
  • altitudine sul livello del mare del luogo di installazione;
  • altezza del suolo dell’installazione.

Nel caso di impianti FV su tetti piani con zavorre occorre considerare anche l’effetto del ribaltamento ovvero l’azione del vento sul modulo FV.

Attenzione all’idoneità delle strutture sottostanti. Occorre verificare il carico massimo uniforme distribuito in kg/m2. Occorre effettuare una ricerca documentale attraverso i progetti depositati all ufficio del Genio Civile per verificare le strutture, i carichi, armature e caratteristiche dei materiali. In mancanza di progetto occorre fare un rilievo delle struttura esistenti.

La scelta dei componenti

In merito alla scelta del modulo FV rimandiamo all’ articolo in uscita prossima settimana dove verranno esaminate le criticità dei moduli, le caratteristiche tecniche di quelli di seconda generazione e come riconoscere un modulo FV di buona manifattura. Vogliamo solo richiamare che nella scelta del modulo occorre la durata e la tipologia di garanzia rilasciata nonché il rating del produttore, il rendimento e le caratteristiche tecniche dello stesso.

Per quanto riguarda gli inverter, ormai negli impianti di tipo commerciale la scelta ricade in quelli di stringa con potenze sempre maggiori che consentono un’ottimizzazione dei costi. Anche in questo caso valgono le stesse considerazioni dei moduli ovvero la garanzia del produttore e il suo rating, la possibilità di avere il monitoraggio di stringa o a livello di singolo modulo.

Locale tecnico

In caso di realizzazione di locale tecnico è fondamentale l’aspetto dell’areazione in funzione della portata dell’aria e la potenza dissipata. In certi casi infatti è necessari l’installazione di aeratori verticali da prevedere in sede di progettazione. Di seguito in esempio pratico (esempio impianto centralizzato)

Sistema di monitoraggio

Nella scelta del sistema di monitoraggio nella maggior parte dei casi, consigliamo di affidarvi ad un buon sistema di monitoraggio del produttore di inverter che ha i suoi vantaggi ma anche degli svantaggi. Suggeriamo di prendere in considerazione i seguenti aspetti:

  • monitoraggio a singolo modulo;
  • generazione di report automatici;
  • allarmi in tempo reale;
  • servizio per la valutazione dell’energia solare, in grado di fornire un indice di prestazione basato su satellite per gli impianti fotovoltaici di qualsiasi taglia (mettere link solar edge).

Nel caso in cui non ci si voglia legare al produttore di inverter e quindi la possibilità di monitorare impianti con diverse marche di inverter e con maggiori servizi ci si può affidare ad un’azienda specializzata. Nel caso di impianti commerciali suggeriamo Meteocontrol. Tale sistema consente di:

  • effettuare previsioni di producibilità precise per qualsiasi impianto a livello internazionale;
  • fornire servizi di sistema per la stabilità della rete;
  • controllare preciso della potenza attiva e reattiva al punto di connessione alla rete;
  • regolare a zero watt altamente dinamica tramite circuito di regolazione chiuso.

Se volete maggiori informazioni o quesiti potete inviarci una richiesta tramite il nostro modulo contatti.

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