Progettare un impianto FV residenziale

Vogliamo dare con questo articolo degli utili consigli degli elementi essenziali per la progettazione di un impianto FV domestico rivolti a tutti sia addetti ai lavori che ai non addetti. A quest’ultimi con l’obiettivo di dare uno strumento utile per capire la professionalità di chi propone l’installazione di un impianto FV.

Consumi dell’abitazione

Il primo passo da fare è quello di verifica preliminare dei consumi elettrici e producibilità impianto FV.  Dalla bolletta elettrica occorre verificare il totale dei consumi totali annui dell’utenza oggetto di intervento con un dettaglio dei consumi per mese e per fascia oraria  (dati  quasi  sempre  riportati).

Potenza dell’impianto foto

Sulla base dell’inclinazione (Tilt) e orientamento del tetto (Azimut) si può facilmente quantificare la producibilità Impianto FV anche attraverso strumenti di facile utilizzo sulla rete come PVGIS.

Il passaggio fondamentale è poi rappresentato dal dimensionamento dell’ impianto fotovoltaico sui consumi totali dell’utenza. Suggeriamo infatti di realizzare un impianto fotovoltaico che produca l’energia che serve per tutto l’anno e che tenga conto anche dei consumi futuri dell’unità abitativa. In questo modo è possibile anche, in un secondo momento, utilizzare l’energia in eccesso prodotta durante il giorno con un sistema di accumulo da installare anche in un momento successivo.

Al fine di poter poi stimare un tempo di rientro dell’investimento del proprio impianto FV occorre stimare il dato più importante che ha un effetto diretto sulla futura bolletta ovvero l’autoconsumo. In questi casi sarebbe opportuno, in caso di utenza esistente, di montare dei sistemi di monitoraggio dei carichi domestici di tipo Plug &Play.

Ombreggiamenti sul tetto

Nei tetti di abitazioni sono spesso presenti degli ombreggiamenti dovuti a edifici adiacenti, alberi, presenza di comignoli, camini, antenne e etcc. In questo caso occorre prevedere l’installazione di ottimizzatori di potenza. In questo caso ci troviamo a tre soluzioni:

  • Solar Edge con un ottimizzatore per ogni modulo FV in abbinamento con inverter sempre dello stesso produttore;
  • Huawei dove è possibile installare gli ottimizzatori sui soli moduli interessati da ombreggiamento in abbinamento con inverter sempre dello stesso produttore;
  • TIGO che si possono installare con tutti gli altri inverter.

Tipologia del tetto

Particolare attenzione occorre avere sulla tipologia di copertura del tetto avendo cura di reperire tutte le informazioni non solo al tipo di copertura ma anche alla stratigrafia del tetto esistente al fine di effettuare la corretta scelta del sistema di ancoraggio. Avendo cura di effettuare le verifiche rispetto ai cariche vento e neve, nonché il carico del fotovoltaico sul tetto.

Occorre poi effettuare un’attenta analisi degli spazi a disposizione per l’installazione dell’impianto e quindi la scelta del modulo FV in funzione della sua potenza e impegno di superficie.

Tipologia di modulo fotovoltaico

Oggi è possibile avere moduli con più potenza per superficie ovvero meno pannelli per taglia di impianto.

In questo caso occorre richiedere che la qualità sia elevato e quindi attenzione ai seguenti aspetti:

  1. solvibilità del produttore
  2. generazione di potenza
  3. stabilità della temperatura del modulo
  4. garanzie sulle prestazioni.

Tipologia di inverter

Per quanto riguarda la scelta degli inverter è strettamente collegata a quella degli ottimizzatori di potenza. In questo caso la scelta da fare è in merito all’affidabilità del produttore e quindi della garanzia. In merito la maggioranza dei produttori hanno 5 anni di garanzia e suggeriamo di acquistare l’estensione di garanzia insieme al prodotto stesso.

Anche per gli inverter occorre pensare al futuro. Quindi la scelta non può che avvenire su un inverter ibrido di qualità elevata.

Cosa consente un’inverter ibrido?

  • Possibilità di inserire un sistema di accumulo in qualsiasi momento
  • Uscita predisposta tipo «Plug & Play»
  • Connessione lato CC per minori perdite ed alto rendimento rispetto ai sistemi accumulo lato AC (perdite oltre il doppio per la doppia conversione)
  • Non occorre sostituire l’ inverter in caso di installazione di storage
  • Indipendente dalla batteria scelta
  • Monitoraggio predisposto per controllo carichi mediante metering

Monitoraggio

Per completare un impianto occorre un sistema di monitoraggio completo. Per quelli di tipo residenziale, come nel nostro caso, ci si può affidare a quello di un produttore di inverter abbinato al suo meeter. Questi sistemi consentono di avere i seguenti vantaggi:

  • Monitoraggio in tempo reale
  • Allarmistica
  • Reportistica automatizzata
  • Remotizzazione tramite PC, Desktop, Tablet e smartphone
  • Permette un controllo maggiore sui propri consumi
  • Misure aggiornate in tempo reale
  • Attraverso lo storico dei dati è possibile dimensionare un sistema di accumulo adeguato ad ogni esigenza

Ultimo consiglio affidatevi ad un’azienda che opera da almeno 10 anni in questo settore e con delle referenze nel territorio in cui volete realizzare il vostro impianto FV. Questo aspetto insieme agli altri nostri suggerimenti vi consentiranno di non avere sgradite sorprese nel futuro.

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