Rimozione amianto: non più un problema ma un’opportunità con il fotovoltaico

L’amianto è stato un materiale largamente adoperato nell’edilizia, per coperture di edifici e capannoni, ma anche per oggetti di uso quotidiano. La sua elevata resistenza lo ha reso un ottimo additivo per il cemento (cemento-amianto, comunemente noto come eternit) o per vernici. La polvere di amianto costituisce un danno per l’uomo. Classificata tra le sostanze cancerogene, in seguito all’inalazione, può provocare cancro o malattie respiratorie. Purtroppo, non si è ancora arrivati a una rimozione completa da tutti gli edifici.

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Incentivo per il fotovoltaico: Decreto Fer 1

Nel nuovo  decreto Fer 1 è previsto un incentivo per il fotovoltaico rivolto alla sostituzione di tetti e coperture con completa rimozione dell’amianto dove gli impianti FV devono avere potenza compresa tra 20 e 1.000 kW e devono partecipare ai registri.

Inoltre, la superficie dei moduli installati non può essere superiore a quella della copertura rimossa. Questi impianti, oltre alla tariffa incentivante, ricevono un premio pari a 12 euro/MWh. L’energia autoconsumata non ha la tariffa incentivante, “resta nella disponibilità del produttore” e quindi con i vantaggi di poter ridurre in modo significativo la propria bolletta elettrica dell’azienda. L’incentivo è riconosciuto sulla energia immessa in rete e quindi sulle eccedenze.

Tuttavia, è riconosciuto per gli impianti fino a 100 kW un premio di 10 euro per MWh sulla quota di produzione netta consumata in sito cumulabile con il premio per rimozione amianto di 12 Euro per MWh.

C’è la forte esigenza di tutelare il territorio limitando l’uso del suolo agricolo. Come prescritto dal Decreto FER, è consentito l’utilizzo di cave dismesse e terreni industriali e non su terreni agricoli. E’ necessario favorire la riqualificazione degli immobili in particolare nelle aree industriali, molti dei quali non sono a reddito e costituiscono solo un costo per il proprietario.

Inoltre, è opportuno agevolare la rimozione di eternit dai capannoni, grazie all’installazione di un impianto fotovoltaico.

Rimozione amianto

 

A questo punto cosa fare?

Il cliente decide di sostenere i costi della rimozione dell’eternit e il rifacimento del tetto, per poi recuperarli attraverso la realizzazione di un impianto fotovoltaico. In questo modo si può accedere ad un finanziamento bancario che verrà ripagato con i contributi GSE. Il consiglio è di rivolgersi ad un’azienda specializzata e con referenze qualificate e almeno 10 anni di esperienza nel settore.

In alternativa ci si può affidare ad un’azienda specializzata che sostiene  i costi della sostituzione eternit a fronte della cessione del Diritto di Superficie per 25 anni. L‘impianto fotovoltaico verrà realizzato da quest’ ultima.

La riduzione in bolletta può arrivare sino all’80% con tempi di rientro dell’investimento in 60/72 mesi (con la riqualificazione del tetto I tempi di rientro sono maggiori di 13/24 mesi).

Agevolazioni per le aziende

Le aziende posso accedere anche ad altre agevolazioni come:

1 – credito di imposta del 6% (legge di bilancio 2030) per gli investimenti in beni strumentali diversi da investimenti relativi a Industria 4.0 e servizi e software digitali.

2 – Legge Sabatini ter con contributi in conto interessi per 5 anni. La misura Nuova Sabatini (anche detta “Beni Strumentali”) incentiva le imprese che richiedono finanziamenti bancari per l’acquisto di nuovi beni strumentali, macchinari, impianti, attrezzature di fabbrica a uso produttivo e tecnologie digitali (hardware e software). Il MISE ha previsto un rifinanziamento di 105 milioni per l’anno 2020. E 97 milioni per ciascun anno dal 2021 al 2024 ed altri 47 milioni di euro per il 2025, per un totale di 540 milioni di euro.

3 – bandi PSR per le società agricole. Il PSR 2014-2020 della Regione Marche illustra le azioni e gli approcci prioritari per dare risposta ai fabbisogni del territorio rurale marchigiano per il periodo di programmazione che va dal 2014 al 2020. L’attuazione delle azioni previste nel PSR è cofinanziata dal Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (Feasr) e da contributi nazionali e regionali e i diversi finanziamenti previsti vengono erogati attraverso bandi.

4 – bandi POR-FSER per le altre società. I finanziamenti per il territorio della Regione Marche ammontano a 585.383.288,00 €.

L’impianto fotovoltaico per l’impresa è una scelta sostenibile dal punto di vista economico e ambientale. Dunque un’opportunità da cogliere per il 2020.

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Rimozione amianto 4Energy

 

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