Sai da cosa dipende la convenienza del Fotovoltaico? Scopriamolo insieme

convenienza del fotovoltaico

Sai da cosa dipende la convenienza del Fotovoltaico? Scopriamolo insieme

La convenienza nell’installare un impianto fotovoltaico dipende, certamente, da svariati motivi ma, primo fra tutti, vi è l’autoconsumo.

pannelli fotovoltaiciNaturalmente subentrano anche altri fattori, quali: il costo dell’installazione, quanto sono in grado di produrre i moduli fotovoltaici, il luogo di installazione, ecc.

Tuttavia, l’elemento principale che garantisce un buon ritorno economico è proprio l’autoconsumo. Si parla di ritorno economico perchè il fotovoltaico costituisce un investimento e, come tutti gli altri tipi di investimento, ha tempi di rientro variabili.

Dunque, la convenienza del fotovoltaico è reale se viene autoconsumata almeno parte della propria produzione.

Cos’è l’autoconsumo?

L’autoconsumo non è altro che l’utilizzo “in proprio” dell’energia che viene auto-prodotta dal proprio impianto fotovoltaico.

Esso incide fortemente sulla convenienza dell’intero impianto.

Quando i raggi del sole colpiscono i moduli, l’energia che viene generata ha tre possibili direzioni:

  1. l’autoconsumo immediato;
  2. la ricarica di eventuali batterie (autoconsumo differito)
  3. l’immissione nella rete elettrica nazionale. Nell’impianto di tipo residenziale, l’immissione avviene sulla rete di bassa tensione (gestita da Enel Distribuzione).

Impianto fotovoltaico residenziale ed autoconsumo

Di norma, un tradizionale impianto fotovoltaico residenziale determina un autoconsumo immediato del 20-30%. In termini di convenienza, questo significa che il 20-30% dei kWh prodotti dal proprio impianto vengono consumati immediatamente, nello stesso momento in cui sta producendo.

Se, invece, si concentrano tutti i consumi di casa nelle ore diurne (lavatrice, lavastoviglie, forno, ecc), si riuscirà ad ottenere un autoconsumo anche del 40-50%.

C’è anche un’altra grande possibilità: integrare un sistema di accumulo. Con questo, infatti, si ha l’opportunità di raggiungere un autoconsumo del 70%, il che si traduce in un’elevata convenienza per chi possiede un impianto residenziale, con un risparmio in bolletta del 70%.

Se vuoi saperne di più sul sistema di accumulo, ti sarà utile questo articolo: Come funzionano i sistemi di accumulo per il Fotovoltaico?

Autoconsumo o immissione

Oltre all’autoconsumo abbiamo l’immissione in rete dell’energia prodotta dall’impianto.

Tutta quell’energia che non viene istantaneamente autoconsumata e che non viene immagazzinata in apposite batterie, verrà immessa nella rete elettrica nazionale (Enel).

Naturalmente, questa energia immessa non è un regalo: questa transizione di energia è valorizzata dallo scambio sul posto. Attraverso quest’ultimo, infatti, verranno rimborsate le bollette pagate in proporzione a quanta energia è stata immessa in rete.

A tal proposito, il proprietario dell’impianto fotovoltaico avrà due tipi di resi.

  • Un contributo per l’energia immessa nella rete: “Contributo in Conto Scambio”.
  • Il pagamento al prezzo di mercato delle eventuali eccedenze: “Liquidazione delle eccedenze“.

Analizziamo insieme come la convenienza del fotovoltaico è influenzata dall’autoconsumo

Di seguito ti proponiamo una tabella molto intuitiva, nella quale sono riportati i risparmi in bolletta che puoi ottenere e il livello di convenienza del tuo investimento, il tutto messo in relazione con le quote di autoconsumo.

Ipotizziamo che tu abbia un impianto fotovoltaico da 3kW di potenza installato al Nord, al centro o al Sud Italia con quote di autoconsumo diverse. Nella tabella puoi analizzare il relativo risparmio in bolletta e avere una stima del contributo scambio sul posto sull’energia immessa in rete.

autoconsumo

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