Seminario sul fotovoltaico: numerosi i temi affrontati e grande affluenza

Si chiude con una forte partecipazione e con un grande interesse pubblico il seminario sul fotovoltaico, organizzato dall’Ordine degli Ingegneri e la Fondazione Ingegneri di Ascoli Piceno, in collaborazione con 4-Energy.

Il focus principale del seminario sul fotovoltaico ha interessato l’ottimizzazione e l’efficienza dei sistemi e dei relativi componenti in particolare dei sistemi di storage. Tenendo presente che il tema ambientale gioca un ruolo primario, l’obiettivo è stato sensibilizzare il pubblico, spingendo le nuove generazioni verso “un’energia democratica e pulita”.

Il Dott. Andrea Silvetti CEO di 4Energy Srl ha introdotto il seminario parlando degli scenari del mercato FV in Italia.

Negli anni c’è stata una graduale e costante riduzione dei costi degli impianti, in particolare nella componente dei moduli fotovoltaici, con una maggiore attenzione alla qualità dei materiali utilizzati che possono garantire una migliore durata nel tempo e comportano un costo minore in termini di manutenzione.

Nello stesso tempo l’energia pulita prodotta dal FV è diventata più economica. La forte competitività raggiunta dal costo kilowattora di energia prodotta da fonti rinnovabili, rispetto alle altre fonti “fossili”, raggiunge, in molto siti di produzione, la così detta “Grid Parity.

Con il Dott. Fabio Ottavi, Area Sales Manager Sonnen srl, si è parlato di aggregatori. Nel 2016 è stato introdotto un pacchetto di 20 proposte legislative nell’ambito comunitario, con l’obiettivo di creare un sistema energetico integrato, per rendere disponibile ai consumatori UE energia sicura e competitiva, a prezzi sostenibili. La figura dell’aggregatore è importante perché i clienti che possiedono un impianto fotovoltaico e/o di stoccaggio possono partecipare attivamente sul mercato dei servizi di dispacciamento. Questo è reso possibile poiché, aggregando unità di produzione o di consumo, si riesce a scambiare energia elettrica tra utenti non solo consumer ma anche prosumer (produttori e consumatori di energia allo stesso tempo).

In Germania è già presente la “Sonnen Community”: un progetto di aggregatore, grazie al quale i clienti sono interconnessi tra loro ed è possibile, quindi, cedere energia sulla rete nel momento del bisogno e, viceversa, assorbirne quando vi è eccedenza. Questo consente di raggiungere un obiettivo importante: la condivisione di energia.

Per quanto riguarda il fronte italiano, è importante ricordare la delibera 300 del 2017, con la quale vengono istituite le unità virtuali abilitate alla partecipazione in forma aggregata agli MSD, per la fornitura di alcuni servizi di dispacciamento. Le unità si dividono in: UVAP, UVAC, UVAM ed UVAN.

Il quadro normativo, anche da noi, si sta timidamente muovendo. L’obiettivo è di creare anche in Italia il primo aggregatore, con i suoi effettivi risparmi sul costo della bolletta, entro i prossimi 18/24 mesi.

Configurazioni impiantistiche dei sistemi di accumulo

Durante il seminario sul fotovoltaico si è parlato molto delle diverse soluzioni per accumulare energia con l’ Ing. Alessandro Soragna. Si è fatta una disamina delle configurazioni dei sistemi di accumulo (SDA d’ora in poi) lato a corrente continua (DC) e configurazione lato a corrente alternata (AC), tenendo presente che nel secondo caso ci saranno due trasformazioni, con conseguente doppia perdita di conversione e maggiori perdite. I sistemi a corrente continua (DC) saranno maggiormente utilizzati per i nuovi impianti grazie alla diffusione degli inverter ibridi.

L’argomento che ha suscitato maggior interesse, riguarda le problematiche degli impianti fv, è stato l’effetto PID e LID che si presentano sui moduli fotovoltaici e come riconoscere gli autentici pannelli PID free.

Di seguito un pò di consigli per non cadere in spiacevoli situazioni.

  • Riconoscere a prima vista la buona manifattura di una cella fotovoltaica: più la cella è di colore scuro e maggiore sarà la luce che riuscirà a convertire.
  • Saper distinguere il back-sheet organico e non organico: l’organico si presenta lucido e quasi oleoso all’apparenza ed è necessario per garantire la sua durabilità nel tempo; l’inorganico si presenta opaco e poco durevole.
  • Prevenire l’effetto LID: attraverso un trattamento per la deattivazione del Boro, è possibile prevenirne il problema (trattamento PERC).
  • Fare attenzione alla scheda tecnica relativa al rendimento del modulo: è opportuno verificare la reale efficienza della cella.

 

Tutti i benefici dei sistemi di accumulo

Tra gli argomenti di interesse per gli utenti ci sono sicuramente i vantaggi che si possono avere con un sistema di accumulo. Ne ha parlato il Dott. Lorenzo Scaramucci della BayWa r.e.

Il seminario sul fotovoltaico aveva anche questa missione: dare a tutti i presenti gli strumenti utili per poter fare considerazioni personali sui pro e i contro, analizzando ogni singolo aspetto, tecnico e non.

I benefici per gli utenti riguardano:

  • incremento della quota di energia auto consumata;
  • domotica carichi;
  • riduzione della bolletta;
  • riduzione dei futuri aumenti del prezzo energetico;
  • detrazioni fiscali e altri incentivi;
  • incremento della potenza;
  • disponibilità di energia anche in caso di blackout;
  • monitoraggio dei flussi energetici.

 

Procedendo poi verso la chiusura del seminario sul fotovoltaico, l’ Ing. Alessandro Canova, della Solar Edge Technologies Inc., ha presentato la loro soluzione di inverter intelligenti (dotati di ottimizzatori di potenza) che è andata a modificare la gestione dell’impianto. Questa tipologia di inverter, ottimizzato lato corrente continua, massimizza la generazione di energia a livello di singolo modulo fotovoltaico, riducendo, al tempo stesso, le perdite dell’energia prodotta dei sistemi tradizionali.

Inoltre, da Marzo 2017, si sono fatti molti passi avanti sul tema del “revamping” degli impianti fotovoltaici esistenti, infatti, da allora, si può contare su precise e importanti regole che riguardano la sostituzione di moduli e inverter al fine di potenziare l’intero impianto, la rimozione dei componenti fino al loro smaltimento e tante altre linee guida contenute nel documento del GSE.

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