SOLUZIONI

AGEVOLAZIONI IMPIANTO FOTOVOLTAICO IMPRESE

Agevolazione PMI Italia PMI Sud Imprese
Agricole
Credito di Imposta
Beni Strumentali
Sabatini TER
PSR
Agrisolare
Agrifotovoltaico
Fondo Rinnovabili PMI
Credito di Imposta
Sud
FER1
Autoconsumo
(Red II)
Tipo cliente Credito di Imposta
Beni Strumentali
Sabatini TER PSR Agrisolare Agrifotovoltaico Fondo Rinnovabili PMI Credito di Imposta
Sud
FER1 Autoconsumo
(Red II)
PMI Italia
PMI Sud
Imprese agricole

FONDO RINNOVABILI PMI

La bozza del “Decreto-legge recante misure urgenti per il contenimento dei costi dell’energia elettrica e del gas naturale, per lo sviluppo delle energie rinnovabili, per il rilancio delle politiche industriale”, recentemente emanata, stanzia un Fondo rinnovabili PMI da 267 milioni di euro che ha lo scopo di promuovere la produzione di elettricità da Fer e l’autoconsumo per le piccole medie imprese. Il finanziamento con contributi in conto capitale a fondo perduto è previsto per gli impianti fino a 200 kW.

CREDITO DI IMPOSTA – BONUS SUD

Il DDL Bilancio 2022 prevede il Bonus Sud 2022 ovvero del Credito d’imposta per investimenti in beni strumentali destinati a strutture produttive ubicate nel Mezzogiorno (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna, Abruzzo) stanziando 290 milioni di euro. Questi fondi previsti sotto forma di crediti d’imposta per gli anni 2022 e 2023. Sono a disposizione delle aziende che investiranno in efficienza energetica e auto-produzione di energia da fonti rinnovabili (come il fotovoltaico) nei seguenti settori: industria siderurgica, carbonifera, costruzione navale, fibre sintetiche, trasporti e delle relative infrastrutture, produzione e della distribuzione di energia e delle infrastrutture energetiche, creditizio, finanziario, assicurativo. Il bonus potrà essere richiesto anche retroattivamente per gli investimenti effettuati dal 1 gennaio 2016 al 31 dicembre 2022. L’agevolazione varia in base alle dimensioni aziendali:

  • 25% per le grandi aziende;
  • 25% per le imprese di medie dimensioni;
  • 45% per le piccole imprese.

Questo fondo incentiva anche l’installazione di impianti Fer ed è cumulabile con altre misure (come il credito d’imposta derivante dal Piano Industria 4.0). Si può presentare la domanda fino al 31 dicembre 2022 utilizzando il software dell’Agenzia delle Entrate (CIM17). Pertanto il bene agevolabile dev’essere consegnato entro tale data.

CREDITO D’IMPOSTA PER BENI STRUMENTALI (BENI MATERIALI NON 4.0)

Il Ministero dello sviluppo economico supporta e incentiva le imprese che investono in beni strumentali nuovi (materiali e immateriali), destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato. Gli impianti fotovoltaici sono considerati “beni strumentali”, cioè beni di uso durevole atti ad essere utilizzati all’interno del processo produttivo dell’impresa.

Con specifico riferimento agli investimenti in beni “non 4.0”, la misura del credito d’imposta è diversamente articolata a seconda della data in cui avviene l’acquisto. Per gli acquisti effettuati a decorrere dal 16 novembre 2020 e fino al 31 dicembre 2021 – ovvero entro il 30 giugno 2022, a condizione che entro la data del 31 dicembre 2021 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione – il credito d’imposta è riconosciuto nella misura del 10% del costo.

Per gli acquisti effettuati a decorrere dal 1° gennaio 2022 e fino al 31 dicembre 2022 – ovvero entro il 30 giugno 2023, a condizione che entro la data del 31 dicembre 2022 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione- il credito d’imposta è riconosciuto nella misura del 6%.

SABATINI TER

La Nuova Sabatini Ter è un bonus sui beni strumentali rivolto alle PMI, disposto dal Ministero dello Sviluppo Economico. L’agevolazione prevede incentivi per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti (come un impianto fotovoltaico funzionale allo svolgimento dell’attività d’impresa) e attrezzature.  Sono a disposizione 240 milioni di euro per gli anni 2022 e 2023, 120 milioni per ciascuno degli anni dal 2024 al 2026 e 60 milioni per l’anno 2027 (commi 47-48).

Usufruendo di questi incentivi, le aziende hanno la possibilità di migliorare la propria efficienza energetica installando un impianto fotovoltaico e  riducendo consumi e bollette. Le agevolazioni spettanti consistono in:

  • importo per un massimo di 5 anni compreso tra 20.000 euro e 2 milioni di euro;
  • interessi coperti dal MISE e tasso vicino allo 0%;
  • fondo di garanzia coperto da un finanziamento bancario fino all’80%.

Per poter presentare la domanda, le piccole e medie imprese devono rispettare i seguenti requisiti:

  • hanno sede operativa in Italia;
  • sono iscritte al registro delle Imprese;
  • non sono sottoposte a misure di liquidazione volontaria o in stato di crisi.

DECRETO FER1

Il GSE (Gestore dei servizi energetici) mette a disposizione un contributo con tariffa incentivante sull’energia netta immessa in rete (variabile tra i 70 e i 140 €/MWh per un periodo variabile tra i 20 e 25 anni) per le aziende di qualsiasi dimensione che intendano realizzare impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili.

Gli interventi ammissibili riguardano:

  • impianti di nuova costruzione, integralmente ricostruiti e riattivati, di potenza inferiore a 1 MW;
  • impianti oggetto di un intervento di potenziamento, qualora il potenziamento sia inferiore a 1 MW;
  • impianti oggetto di rifacimento di potenza inferiore a 1 MW.

Gli impianti di potenza uguale o superiore ai valori ivi indicati (≥ 1 MW), accedono ai meccanismi di incentivazione a seguito di partecipazione a procedure competitive di aste al ribasso, nei limiti di contingenti di potenza.

L’accesso agli incentivi è regolato mediante l’iscrizione a registri con apertura 31 maggio 2022 e chiusura 30 giugno 2022.

AUTOCONSUMO E COMUNITÀ ENERGETICHE (RED II)

Per consentire la transizione energetica, è stata emanata la Direttiva EU 2018/2001 (RED II) per favorire interventi per l’aumento dell’autoconsumo e dell’autosufficienza energetica. Nascono le Comunità Energetiche definite come un gruppo di autoconsumatori di energia rinnovabile (PMI, enti territoriali o autorità locali) che agiscono collettivamente. Caso particolare è l’autoconsumo, individuale (cliente finale che produce e accumula energia rinnovabile per il proprio consumo) o collettivo (più clienti finali che si associano).

Queste comunità garantiscono che i ricavi siano destinati a benefici economici o ambientali sul territorio di riferimento. I contributi derivanti vengono erogati per 20 anni, comprensivi di corrispettivo unitario e tariffa premio (100 €/MWh per i gruppi di autoconsumatori e 110 €/MWh per le comunità di energia).

Gli impianti ammissibili devono avere una potenza unitaria inferiore a 200 kW. Per quanto concerne le comunità energetiche, gli impianti devono essere connessi in BT e avere la medesima cabina secondaria (MT/BT).

AGEVOLAZIONI IMPIANTO FOTOVOLTAICO IMPRESE AGRICOLE

PSR REGIONE MARCHE

La Regione Marche grazie al bando PSR Marche “Sottomisura 4.1 – Sostegno ad investimenti nelle aziende agricole” mette a disposizione di imprenditori agricoli (singoli e associati) 30 milioni di euro. Possono beneficiare del sostegno anche gli enti pubblici o associazioni agrarie comunque denominate (comunanze, università, ecc.) a condizione che conducano direttamente i terreni agricoli di cui hanno la disponibilità.

Gli interventi ammissibili:

  1. Realizzazione di fabbricati strumentali all’attività agricola;
  2. Macchine e attrezzature nuove o usate;
  3. Apparecchiature e strumentazioni informatiche nuove;
  4. Opere di miglioramento fondiario (reti antigrandine ed antinsetto, impianti arborei, viabilità aziendale ed impianti di irrigazione);
  5. Impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili (quali fotovoltaico, eolico-idraulica, geotermica).

Le potenzialità produttive degli impianti per la produzione di energia rinnovabile devono essere proporzionate al fabbisogno energetico aziendale. Questo è definito dall’esigenza di energia necessaria ai processi produttivi, comprese le esigenze dell’abitazione principale dell’imprenditore. Viene calcolata prendendo in considerazione gli ultimi 3 anni di consumi, incrementati in funzione dei consumi dei nuovi investimenti. E’ consentita una tolleranza massima del 20%. Nel caso di azienda di nuova costituzione il fabbisogno energetico sarà calcolato in via preventiva all’interno della relazione tecnica in base agli investimenti proposti.

Il contributo varia dal 40% al 60%. L’energia prodotta deve essere utilizzata nel ciclo produttivo dell’azienda. In ogni caso, la dimensione produttiva non può superare i 250 KW.

Gli impianti fotovoltaici potranno essere finanziati a condizione che siano integrati o semi integrati nei fabbricati aziendali. Questo vuol dire che non possono essere finanziati impianti fotovoltaici realizzati a terra o su serra, ma andranno ad essere realizzati su coperture esistenti e su ampliamenti delle stesse.

Scadenza per la presentazione delle domande: 19/05/2022 ore 13.00.

AGRISOLARE

Il Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) – MISSIONE 2 “RIVOLUZIONE VERDE E TRANSIZIONE ECOLOGICA” prevede 1,5 miliardi di euro a disposizione di Imprenditori Agricoli Professionali (IAP), Coltivatori Diretti (CD) iscritti alla previdenza agricola e Imprese Agroindustriali (codice ATECO), per incentivare la realizzazione di impianti di produzione di energia elettrica in ambito agricolo (come il Parco Agrisolare) escludendo il consumo di suolo.